Procida. Politica vera cerca casa

Scompare anche la sede di INSIEME PER PROCIDA a Marina Grande

(di Salvatore Iovine – procidamia.it)
Una ennesima sconfitta non solo della politica ma della comunità tutta, se INSIEME PER PROCIDA si troverà per mesi o anni senza nessuna sede permanente di riferimento, tasto dolente opportunamente evidenziato anche nell’ultimo Consiglio Comunale del 18 luglio scorso, dall’ex sindaco Aniello Scotto di Santolo, che giustamente rivendica per i sette consiglieri di minoranza un decente locale della Casa Comunale.

Con l’atroce e rapido seppellimento degli scudocrociati, dei garofani, delle falci e dei martelli, del sole nascente, dell’edera, di altisonanti icone intrise di sangue e di storia, tutto il popolo italiano è divenuto errante, privo di una stella polare, vittima inconsapevole di improvvisati affaristi e populisti, di volgari ammucchiate politiche senza anima e senza futuro. Con la precoce dissoluzione dei leggendari partiti di Don Sturzo, Turati, Gramsci, Giolitti, Croce, La Malfa, è stata insultata e gettata alle ortiche la nobile eredità ideologica dei Padri della Patria, che probabilmente le nuove leve politiche neppure conoscono, a causa di un fallimentare sistema scolastico che della Storia non sa che farsene. Quanto è triste passeggiare per Piazza della Repubblica e prendere atto con non poca nostalgia, che sedi storiche di partiti blasonati come DC e PSI, distanziate di pochi metri l’una dall’altra, siano state sfrattate in pochissimo tempo, dai proprietari e dalla Storia. Luoghi ove si respirava un minimo di fermento sociale, di impegno civile, di coagulazione popolare, di scontro ideologico.
Procida è stata nell’ultimo ventennio spossessata e allontanata dal dibattito politico, dominato in modo incontrastato da uomini soli al comando e/o dalle ultime bandiere del vecchio arco costituzionale, fini conoscitori della gestione della cosa pubblica, custodi dei segreti e dei meandri delle stanze dei bottoni, ma anche fuoriclasse dell’inciucio. Incapaci o riluttanti a formare una futura, giovane, duratura e credibile classe dirigente. Quanto è stato triste vedere la stessa lista vincitrice dell’ultima tornata elettorale, fino a marzo 2010, rinchiusa in una sede bugigattolo e poi appena finite le elezioni riconvertita in una agenzia di viaggi. Sedi che aprono e chiudono nell’arco di una stagione. Ma se quella che ha appena chiuso era comunque un dignitoso ritrovo per i sostenitori della minoranza, un piccolo salottino per i superstiti appassionati di politica, qualora il partito di minoranza rimanesse senza fissa dimora, sarà un altro pessimo sintomo di declino sociale della nostra comunità.
La bella e buona politica, in tutte le sue forme e in tutti i suoi colori, bianchi, rossi, neri, azzurri, deve sempre avere il suo legittimo e doveroso spazio fisico, costante punto di riferimento per il confronto sociale, il dibattito politico e la crescita democratica. Un Paese senza partiti è un Paese senza lievito, senza idee, senza anima, senza aspirazioni, che rischia di restare immobile o al traino di padri-padroni dei palazzi del potere.

Gentile sindaco di Procida, in relazione al mega complesso immobiliare che Procida sta per ereditare, si ricordi anche delle doverose stanze da riservare alla politica attiva, cemento vivo di una società pluralista e veramente democratica e qualora già adesso trovasse in via Libertà 12 bis, qualche angusto ripostiglio, si ricordi dei 7 consiglieri che sono stati votati dal 54% del popolo procidano.

Salvatore Iovine

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