sic transit gloria mund
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Procida: “Sic Transit Gloria Mundi”.

sic transit gloria mundidi Michele Romano

“Sic Transit Gloria Mundi”: Così passa la gloria del Mondo. Questo il messaggio straordinario e rivoluzionario che Joseph Ratzinger con le sue sorprendenti e sconvolgenti dimissioni da Papa ha voluto indicare all’umanità nella sua interezza.

Si può dire che l’11 febbraio 2013, ricorrenza del miracolo di Lourdes, costituisce un evento storico da cui non si potrà più prescindere. Infatti, il gesto coraggioso, quasi eroico, di Papa Benedetto, diventa il punto di riferimento e una testimonianza decisiva per smantellare tutto ciò che può significare assolutismo, autoritarismo, sacralità, integralismo, dogmatismo, egocentrismo che tanti atti nefasti hanno prodotto per la vita degli uomini. In effetti è un ritorno alle origini, all’antica essenza dell’annuncio di Cristo in cui gli ultimi saranno i primi e i primi saranno gli ultimi, per cui ciò che da forza, spessore, qualità e autorità a chi assume impegni pubblici, dai più alti ai più piccoli, è quello di sentirsi nel più profondo della propria coscienza “Servo dei Servi” e non, con proterva superbia, tanti piccoli o grandi “Unti del Signore”.

Certamente è uno “choc” strabiliante che, secondo il mio modesto parere, più avere un effetto benefico e un totale ripensamento delle modalità etiche e culturali in tutti i settori della società; dalla politica all’economia, dalle relazioni tra singoli e tra singoli e collettività e da una più ampia consapevolezza che l’offerta migliore per un esistenza degna di questo nome è quella di lavorare in modo equo, sobrio e solidale alla costruzione del bene comune in cui, al massimo, ci siano “primus inter pares” nell’organizzarlo. Questo evento che coincide, per quanto riguarda il nostro Paese, con le elezioni politiche di fine febbraio, mette a nudo la miserabilità, l’inconsistenza, la supponenza, l’arroganza, la propria imprescindibilità impregnata di  autocentralità e brama di potere di una grandissima fetta della classe politica. Basta accendere la televisione, entrare in rete, osservare gli spazi elettorali situati nei piccoli centri, come la mia isola di Procida, come nei grandi per rendersene conto. Mi auguro che questo trauma spinga ad un voto che spazzi via tutti quei satrapi che hanno, con la loro onnipotenza, amoralità e cinismo, reso la bella Italia una comunità più degradate, impoverite e incattivite del Mondo occidentale.

Grazie Joseph, umile lavoratore nella vigna del Signore, perché dopo il riposo della Domenica, ti sei presentato il Lunedì con lo slancio vitale di una Rivoluzione annunciata in una lingua solenne ed antica: il latino, aprendo portoni e finestre al cammino della verità, dell’etica della responsabilità, della speranza, elementi alquanto compressi nella lacerante crisi che ha investito la società contemporanea.

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2 commenti

  1. L’argomento

    proposto da Romano è un tema molto vasto ed esprimere una opinione in questo blog non mi sembra opportuno: qualsiasi cosa si direbbe potrebbe urtare la sensibilità o la suscettibilità di qualcuno.

    forse si potrebbe incominciare a discuterne un pò, domandandoci,ad esempio,di quale chiesa stiamo parlando:

    della chiesa com’è descritta in questo articolo del sole 24 ore

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-15/chiesa-2mila-miliardi-immobili-082813.shtml?uuid=Ab3cTeUH

    o della chiesa cosi come se ne parla nei Vangeli?

    Potrebbe essere un inizio di discussione,non vi pare?

  2. Credo che sia un gesto nobile e solenne che riprende il senso della storia e dalla storia impara !!! Solo uno “straniero” poteva avere il senso dell’istituzione che rappresenta e del ruolo che ricopre e farsi da parte per il bene di chi in questa istituzione crede.
    Forse noi tutti dovremo un attimo scostarci dal qui e ora e dal tempo che corre e riprendere una visione un po’ piu’ ampia di quello che e’ stato per non disperdere le lezioni che ci vengono dal passato.

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