Procida: Michele Autuoro consacrato vescovo

PROCIDA – Davvero una gran bella notizia quella che interessa la comunità procidana che commentiamo con le parole precise e puntuali dell’amico Michele Romano: “Magno cum gaudio, con immensa gioia, apprendiamo che il nostro caro e amato Michele Autuoro è stato consacrato Vescovo. Per la polis Micaelica, il 27 settembre 2021 è una meravigliosa giornata … Leggi tutto

Itinerario del Cristo Crocifisso

Di Michele Romano Il viaggio di Papa Francesco nella terra di Abramo, colui che tracciò la strada per l’avvento del Cristo con Dio che non si presenta come terribile giustiziere ma misericordioso nell’impedire il sacrificio del figlio Isacco, insieme alla dolorosa pandemia virale, ad una visione socio-politica e culturale indirizzata all’opportunismo, al menefreghismo, all’indifferenza ci … Leggi tutto

PAPY… POVERO!

I love Papi

DI  rotellapiera@tim.it TI CHIAMAVAMO “ PAPY ” VEZZO BORGHESE, CHE STAVA A SIGNIFICARE GENITORE MENO ORDINARIO, PIU’ RAFFINATO DEL SOLITO  PAPA’ O PEGGIO… DEL MITICO “ BABBO “, E TU TI CI ADATTAVI COMUNQUE,  A QUESTA STORPIATURA LESSICALE, FELICE D’ ESSERE DA NOI  CONSIDERATO  TALE .  SE ROVISTAVAMO NEI CASSETTI RIORDINATI DALLA MAMMA…CHE CHIAMAVAMO “ MAMY “ ALLA QUALE  … Leggi tutto

Anno Giubilare: cosa ci ha insegnato

Giubileo

Di Michele Romano PROCIDA – Sta volgendo a termine l’anno giubilare indetto da Papa Francesco sulla “Misericordia”, intesa come farmaco spirituale, terapia intensiva per curare la perniciosa patologia della empietà egoistica, iniettando una immensa fluidità amorevole di compassione, condivisione, pari dignità, perdono. Per comprendere se tale cura ha prodotto i propri effetti ci affidiamo al … Leggi tutto

Il Conclave che verrà

benedetto xvi

benedetto xvidi Michele Romano

In attesa che la politica italiana, dopo la forte scossa del risultato elettorale, dia un segnale significativo nella direzione di azzerare tutte le scorie che hanno ridotto il Paese in macerie con il berlusconismo e gli apparati conservativi di un sinistra che ha perso i rapporti reali con i cittadini, e con la speranza di non aspettare Godot ma qualcosa di concreto e pregnante di “Rinascita”, rivolgiamo la nostra attenzione sull’evento che caratterizzerà  il mese di marzo, in modo rilevante, cioè l’apertura del Conclave per la elezione del Papa, dopo le stupefacenti dimissioni di Benedetto XVI. Tale rinuncia porta alla luce la crisi di fondo che assale una struttura ecclesiale, oramai da troppo tempo cristallizzata e dentro un pernicioso svuotamento. E così l’intera comunità mondiale si pone l’interrogativo se il futuro Papa potrà aprire una nuova aurora per la Chiesa Cattolica. Certamente non possono essere sottovalutate le drammatiche necessità della stessa che consistono, principalmente, in una gravissima carenza di vocazioni sacerdotali in tutto l’emisfero, per cui, dietro la facciata, si percepisce lo sgretolamento del Palazzo. Da ciò scaturisce che c’è bisogno di un Pontefice aperto alle problematiche poste dalla Realtà Contemporanea, che metta in pratica una democrazia vera, orientata sul modello del Cristianesimo degli albori. Pertanto non è più importante il Paese d’origine del nuovo Santo Padre ma il possedere l’amore per l’incarico, il che significa avere la consapevolezza e la determinazione di colmare la distanza sempre più abissale che separa la gente comune dalla struttura di governo della chiesa su questioni importanti sia interne, come il celibato dei preti, i divorziati, il sacerdozio femminile, la gestione dello IOR, i casi di pedofilia, etc., sia esterne come l’approccio con la diversità, con i fondamentalismi

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Procida: Il 2013 un anno già passato alla storia.

benedetto xvi

benedetto xvidi Michele Romano

Cosa dire di questo inizio anno del 2013? Se non che, arrivati appena ai primi di marzo, quest’anno già può essere consegnato alla Storia come l’inizio di un’epoca profondamente nuova in cui la “forma mentis” e il “modus vivendi” cambia in una dimensione radicale. Gli eventi che hanno condotto a ciò sono stati uno di espansione planetaria, cioè le dimissioni del Papa, e un altro racchiuso dentro le mura del nostro Paese, riguardante le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio.

Per quanto al primo aspetto si assiste alla definitiva e disarmante umanizzazione, nella sua precarietà dell’essere, della figura del vicario di Gesù Cristo sulla Terra, per cui il percorso della vicenda della Chiesa cattolica non potrà essere più come prima. Per il voto in Italia, da lunedì sera, si può ritenere che nella mente e nel cuore di tantissimi elettori, in primo luogo quelli di sinistra, viene seppellita una stagione politica e non sono più disponibili a vedere la presenza delle stesse facce, delle loro concezioni, delle loro strategie e tattiche.

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La Chiesa chiamata a dare risposte ad imbarazzanti ed aspri interrogativi.

benedetto xvi

benedetto xvidi Michele Romano

Con il passare dei giorni sembra sempre più evidente che il gesto con cui Benedetto XVI ha posto fine al suo pontificato, non è quello di rinuncia ma in realtà l’opposto ovvero un segnale di governo di notevole dimensione coniugato ad un atto di alto magistero spirituale. Le sue dimissioni vogliono affermare con forte determinazione una ben definita de-sacralità della propria carica. Il contenuto teologico di essa (essere, cioè, il vicario di Cristo) resterà inalterata ma la modalità di designazione e d’esercizio assumono un’impostazione del tutto comune ed ordinaria. Infatti, se è possibile che il Papa si dimetta, allora anche altre novità sono possibili, partendo dal fatto che viene messo in discussione il modo d’essere della struttura centrale del governo della Chiesa con il sottoporla alla dura prova del tempo e della pochezza umana. Certamente tale struttura, negli ultimi tempi, ha offerto spettacoli alquanto penosi di cattivo costume, di calunnie, di giochi di potere, di ambizioni senza freno. Colpa delle regole in vigore nell’organizzazione curiale che il gesto del Papa sta ad indicare che possono e devono cambiare. Infatti, è cosa ancora possibile che l’elezione del Pontefice è un’esclusiva di un pugno di anziani oligarchi maschi nelle cui mani è concentrato il potere delle Congregazioni e per entrare in questa ristretta cerchi non si badi a nulla?

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Procida: “Sic Transit Gloria Mundi”.

sic transit gloria mund

sic transit gloria mundidi Michele Romano

“Sic Transit Gloria Mundi”: Così passa la gloria del Mondo. Questo il messaggio straordinario e rivoluzionario che Joseph Ratzinger con le sue sorprendenti e sconvolgenti dimissioni da Papa ha voluto indicare all’umanità nella sua interezza.

Si può dire che l’11 febbraio 2013, ricorrenza del miracolo di Lourdes, costituisce un evento storico da cui non si potrà più prescindere. Infatti, il gesto coraggioso, quasi eroico, di Papa Benedetto, diventa il punto di riferimento e una testimonianza decisiva per smantellare tutto ciò che può significare assolutismo, autoritarismo, sacralità, integralismo, dogmatismo, egocentrismo che tanti atti nefasti hanno prodotto per la vita degli uomini. In effetti è un ritorno alle origini, all’antica essenza dell’annuncio di Cristo in cui gli ultimi saranno i primi e i primi saranno gli ultimi, per cui ciò che da forza, spessore, qualità e autorità a chi assume impegni pubblici, dai più alti ai più piccoli, è quello di sentirsi nel più profondo della propria coscienza “Servo dei Servi” e non, con proterva superbia, tanti piccoli o grandi “Unti del Signore”.

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Procida: La storia del Capitano Lubrano

capitano giuseppe lubrano lavadera dal Papa

E’ un anno che i marittimi della “Savina Caylyn”, tra i quali Giuseppe Lubrano Lavadera e Enzo Guardascione, hanno fatto rientro alle loro case dopo lunghi mesi di prigionia nella mani dei pirati somali. Il Capitano Giuseppe Lubrano Lavadera, in occasione dell’incontro avuto dal Papa Benedetto XVI con i membri della V.Ships, ha parlato della … Leggi tutto

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