Progetto-laboratorio: Procida moda d’amare

POIESIS PROCIDA PRESENTA

Progetto-laboratorio : Procida moda d’amare

DONATO COSCIONE RIDISEGNA L’ABITO DI GRAZIELLA

di Fabio Branchi (Il Golfo) – “L’audacia ha in se genio, potere, magia” è questo il motto del designer emergente Donato Gerardo Coscione, procidano,classe 1995, creativo in fasce,nipote d’arte, nuovo collaboratore dell’Associazione Poiesis Procida,referente del progetto-laboratorio “Procida moda d’amare”. Il progetto-laboratorio ambizioso parte dalla consapevolezza di voler creare un nuovo stile procidano,  che coniughi passato e futuro, uno stile che partendo dalle due anime creatrici dell’isola di Procida, quella agreste e quella marittima, sfoci in una nuova identità procidana, identità caratterizzata da modernità, apertura, contaminazione, identità che esuli dall’apatica massificazione in atto, che renda le ragazze ed i ragazzi procidani portatori di un nuovo propositivo messaggio, cambiamento, innovazione, sperimentazione.

L’abilità e la fantasia dello stilista si palesizzano in un “processo evolutivo” ,un gusto che unisce passato e futuro appunto ,che ridisegna e trasforma traendo ispirazione dall’ arte,dalla natura,dall’isola. Gli abiti vogliono sviluppare il concetto della doppia personalità, di un alterego che si materializza sull’ abito, come un dipinto dal sapore metafisico,originale, ma non esagerato, giocando con i capi ottendendo un risultato fresco, innovativo pur senza troppi artifici e portabile.

Il suo laboratorio produrrà creazioni, nelle categorie Alta moda, Pret-à-porter, Concettuale e Casual , che saranno caratterizzate da tagli audaci, con colori forti come rosso,giallo e blu,i colori dell’isola, che daranno vita ad una donna forte, sensuale e trasgressiva, creazioni composte da un mix di stile minimale e raffinato, da un look sontuoso e deciso, molto moderno.

Donato Coscione ,dunque, ridisegnerà l’estetica procidana,nel suo laboratorio atelier situato all’interno della sede dellìAssociazione Poiesis Procida,la quale reputando l’artista un bene autoctono da tutelare valorizzare e promuovere,se ne fa capo,proseguendo proficuamente la sua propedeutica missione di utilità sociale.

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