Un interessante articolo firmato da Donatella Bernabò Solorata e apparso sul quotidiano La Repubblica dedicato all’Isola di Procida. Luce, sole, tinte pastello e il profumo dei fiori: una villa che ferma il tempo.

Il profumo intenso delle zagare e dei gelsomini ci accoglie a casa di Pina Nasca. Un giardino rigoglioso circonda la villa, tra alberi di agrumi e buganvillee in fiore, vasi dipinti a mano ed orci di terracotta traboccanti di ortensie lilla e viola e gerani carnosi, ora rossi ed ora fucsia. Siamo a Procida, tra quelle “straducce solitarie chiuse tra muri antichi oltre i quali si stendono frutteti e vigneti che sembrano giardini imperiali”, scriveva Elsa Morante.
Varcato l’ingresso, l’occhio è come stordito da così tanti colori: il bianco delle colonne del patio si mischia ad una tavolozza vivace di fucsia e di azzurri, di gialli e di verdi. L’atmosfera è gioiosa, ebbra di luce e di sole. “La mia casa è una sosta felice”, dice la signora Nasca. Come darle torto: il patio che circonda la villa è un invito all’ozio, ovunque ci sono sedie e poltroncine che evocano pomeriggi di lettura e dolce far niente.
Guarda le foto delal casa di Pina Nasca
Come dire: “chi non muore si rivede”. Esattamente due settimane fa sul quotidiano Il Golfo, Gugliemo Taliercio in ampio articolo di approfondimento su 