In questi giorni l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Vincenzo Capezzuto ha spento la sua terza candelina avviandosi, a meno di due anni dalla scadenza naturale prevista per la primavera 2015, in quella fase in cui i protagonisti della politica tendono a sondare le acque, gruppetti di amici si formano qua e la, in alcuni casi già si comincia a parlare di vero e proprio “corteggiamento” per accaparrarsi qualche “pezzo da novanta” in vista delle costituzioni delle liste elettorali.
Detta così, sembra normale amministrazione e che ci troviamo al cospetto di nulla di nuovo sotto il cielo ma, non è proprio così. Ad aprire i giochi, l’attuale capogruppo di “Insieme per Procida”, Dino Ambrosino, esponente storico del Partito Democratico, il quale, di fatto, ha già posto sul piatto la propria candidatura a Sindaco, nonché annunciato la propria disponibilità a confrontarsi alle primarie se nel raggruppamento di centro sinistra ci fosse più di qualche pretendente. La cosa non rappresenta una novità assoluta, anzi sembra un passaggio del tutto naturale considerata l’esperienza acquisita da Ambrosino nell’ultimo decennio anche se l’opera appare comunque in salita. Da un lato, infatti, Dino dovrà essere, nei prossimi mesi, collante per il variegato mondo del centro sinistra isolano (cosa che, storicamente, non sempre si è concretizzata), non ultimo recuperare quella parte di voti trasmigrati anche a Procida alle recenti elezioni politiche verso il M5S, dall’altro dovrà cercare di fare breccia nell’elettorato di centro destra che, seppur per una manciata di voti, nel 2010 ha consegnato l’isola, all’insegna della continuità, nelle mani di Capezzuto, assessore granitico ai lavori pubblici e politiche sociali nella seconda sindacatura di Muro e poi con Gerardo Lubrano.