La fine dei partiti e la personalizzazione della politica

politica satirica

di Nicola Silenti da Destra.it Confinare i partiti nell’oblio delle proprie logiche perverse e scellerate e affidarsi ai singoli uomini. Mentre notiziari e social network duellano a suon di retroscena nell’instancabile gara a chi la spara più grossa, tra i rivoli di questa eterna campagna elettorale mediatica e i soliti peana degli europeisti a tutti … Leggi tutto

Campania: per ogni attività che nasce ne muoiono due

aziende negozi chiusi crisi

Allarmanti i dati presentati dalla Confesercenti nei giorni scorsi (in controtendenza rispetto a tante voci positive), secondo la quale in Campania nell’anno solare 2015 sono state oltre 6mila le imprese costrette a chiudere a causa di una crisi ancora imperante. Dal dicembre 2014 allo stesso mese di quest’anno, infatti, ci sono state 6106 imprese (solo … Leggi tutto

Eccellenza: Procida è crisi profonda

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di MARIO LUBRANO LAVADERA ISOLA DI PROCIDA  -A.V. HERCULANEUM 1924    0-3 ISOLA DI PROCIDA: Bardet 5,5, Attore 5,5 (29′ s.t. Lubrano s.v.), Marsicano 5, Aprile 6, Vallefuoco 5,5, Fiorillo 6, Muro 5,5, Gaveglia 5 (29′ s.t. Minauda), Costagliola L. 5,5, Costagliola A. 5,5 (13′ s.t. Cifani 5,5), Cibelli 5. (In panchina Scotto di Marrazzo, … Leggi tutto

Procida: Il turismo sta morendo

capezzuto

capezzutoRiceviamo e pubblichiamo una lettera aperta che l’amico Geppino Pugliese indirizzata al Sindaco Vincenzo Capezzuto.

Egr.Sig. Sindaco

Sono sicuro che Lei si renda perfettamente conto che,qui a Procida, attraversiamo una fase molto critica di recessione economica che riflette, certamente, l’andamento nazionale.

Le presenze turistiche nella nostra isola, praticamente, sono ridotte al fine settimana, il commercio langue, i nostri stabilimenti balneari soffrono moltissimo la crisi, anche in previsione dell’estate, ormai imminente: pochissime prenotazioni,lontane anni luce dai numeri degli anni scorsi; non ne parliamo poi del diportismo nautico, ormai, al collasso.

E cosi pure tutte le altre attività ( taxi,ristoranti,bar,gelaterie etc.etc. etc) accusano pesantemente la crisi economica che sta attanagliando la nostra economia turistica.

Non possiamo far finta di non vedere .

Non possiamo accettare che l’Amministrazione Comunale si benda gli occhi,e,magari,per buttare solo un pò di fumo negli occhi della gente,le sole cose tampone che LEI riesca a fare, sia una colatina di asfalto, oppure divieti capestri, divieti di sosta, che non servono letteralmente a nulla, ma solo a rinfrescare … l’immagine.

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Procida in tempo di crisi

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debitodi Michele Romano

In un Paese, oramai senza principi, in cui la spesa pubblica improduttiva, nonostante le retoriche affermazioni di intenti, non sarà mai ridotta, l’evasione fiscale non sarà mai sterminata, il debito pubblico insieme alle tasse, queste certamente per i fessi che le pagano, cresceranno fino al punto di mantenere il disonorevole primato di rappresentare la Nazione più iniqua d’Europa tanto da predisporre un folto esodo all’estero dei nostri giovani talenti, il governo Letta-Alfano, espressione della nefasta demagogia berlusconiana, rischia di raffigurare il sigillo perenne, con tutte le conseguenze del caso, della vita politica, sociale e culturale italiana. Ebbene, in tale contesto, emblematico è ciò che accade anche nella realtà amministrativa  dell’isola di Procida, dove davanti ad un conclamato e costante grido di dolore delle finanze tali da annunciare l’azzeramento di qualsiasi risorsa economica e tanto da creare, spesso, difficoltà e ritardi nel pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali, oppure non poter dare risposte a drammatiche problematiche sociali, umane e familiari, in controtendenza vengono elargite consulenze stupefacenti che già in un passato prossimo non hanno arrecato alcun beneficio all’obiettivo di costituire una struttura organizzativa più efficiente ed efficace nell’esplicare i servizi essenziali dell’Ente Locale.

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Procida: La crisi del PD

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crisi pddi Michele Romano

Il 19 aprile 2013 resterà per sempre una data triste ed amara per la vita politica italiana e, in primo luogo, per il popolo del centro sinistra perché ha dovuto subire la lacerante umiliazione di assistere alla bocciatura della candidatura di Romano Prodi alla Presidenza della Repubblica da parte di 105 sado-masochisti del Partito Democratico, sprezzanti e consapevoli del fatto che l’illustre persona sopraindicata era il fondatore e padre nobile del loro, oramai ex, partito. Infatti, il loro gesto costituisce un terrificante sconvolgimento e una torbida rottura del proprio comune sentire catapultandosi letteralmente nell’agire corrosivo del progetto berlusconiano. Il quale dopo vent’anni dimostra che ha posto profonde ed acute radici al concetto che etica e politica sono dimensioni incompatibili tra loro. E questi soggetti  ne rappresentano l’emblema che, con la viltà di colpire a viso coperto, annunciano alla società intera la propria mancanza di dignità e di senso dell’onore.

Pertanto questi miserabili, avvinghiati dall’ideologia della “egoidolatria”, hanno scritto la parola “fine” su di una avventura politica che forse, nella realtà, non ha mai vissuto un autentico punto di partenza. E qui, chi si mette a costruire un po’ di memoria storica, diventa un’ottima espressione di osservazione, senza andare lontano e cercare grandi sistemi, il territorio in cui si vive. Con il senno di poi, per quanto mi riguarda, analizzando il voto delle elezioni comunali tenutesi a Procida nel 2010, si può comprendere come il PD in quel momento storico, pur avendo in mano tutte le possibilità di essere una significativa guida per produrre un acuto e denso salto di qualità nel cambiare il modo di amministrare il territorio, dalla mattina alla sera, decise di consegnarsi in modo subalterno a chi era estraneo ad una concezione democratica della politica ma incentrava su concezioni egocentriche, verticistiche e di mero potere. Il risultato di ciò è che si vive in un completo “deserto dei tartari”.

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Napoli: Il Comune invita i proprietari di negozi a rivedere al ribasso gli affitti

AAA cercasi

L’assessore alle attività produttive del Comune di Napoli, Marco Esposito, ha reso pubblico (Fonte “ROMA” del 29 gennaio 2013 pag. 3) che ha inviato una lettera ai proprietari di negozi adibiti ad uso commerciale affinché, considerato lo stato di crisi generale con 6.000 aziende che hanno chiuso nel corso degli ultimi nove mesi, prendano in … Leggi tutto

Procida: Filosofia tra crisi e speranza (5)

Michele Romano 1

michele romanodi Michele Romano

Partendo dal presupposto che la società contemporanea tende a ridurre ad un fatto marginale la funzione della filosofia nella vita dell’uomo, le mie considerazioni vogliono essere un tentativo di rivendicare il senso della filosofia nell’itinerario umano in cui per nessuna cosa al mondo può mettere da parte ciò che costituisce l’aspetto peculiare della persona umana: il pensare e il sentire.

Per rivendicare il significato della filosofia, ritengo esemplare ritornare alla figura di Socrate, il cui esempio indica in maniera eloquente che la filosofia non viene da essere un libro, una disciplina, ma semplice scrittura, che sta ad indicare un carattere di vita, un’esperienza. Ciò viene a significare che la filosofia non racchiude in sé gli aspetti di una dottrina, ma l’interpretazione di uno stile in atto e la descrizione di un atteggiamento rivolto al mondo e a noi stessi.

Seguendo questa indicazione, l’uomo filosofo, se è davvero tale, nella sua condotta pratica, non può specchiarsi in una raffinata tradizione “letteraria” di parola e di scuola. In tal senso il filosofo partecipa intensamente alla vita politica e sociale e allo stesso tempo se ne distanzia in modo critico.

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Procida: Feste all’insegna della sobrietà

natale recessione

natale recessioneL’aria di crisi non ha risparmiato nessuno e sull’isola di Arturo le feste sono trascorse in maniera sobria e all’insegna della tradizione con luminarie per le stradine del borgo antico, eventi e manifestazioni nati dalla sinergia delle numerose associazioni culturali che operano sul territorio, il patrocinio del Comune di Procida e l’ASCOM Campania.

Ed ecco i presepi esposti ed aperti al pubblico sino all’Epifania nei locali della Congregazione dei Turchini e dei Bianchi, a San Leonardo, nel Santuario di San Giuseppe e Madonna delle Libera e nell’ex chiesa di San Giacomo; la “Festa di Natale”  nel borgo di Chiaiolella con il mercatino di Natale, la tombolata il karaoke e gli artisti di strada a cura dell’Ass. Chiaiolella Borgo Marinaro; la V° edizione della “Tombolata dei Misteri” a Terra Murata;  il concerto del “Coro di San Leonardo”; il recital, nella chiesa di San Tommaso D’Aquino, dell’attore e tenore Salvatore Misticone; il tradizionale concerto augurale di inizio anno della Banda Musicale “Città di Procida”, presso la scuola Media A. Capraro.

Anche a tavola i procidani, alla vigilia di Natale così come in occasione del cenone dell’ultimo dell’anno, hanno effettuato le loro scelte in linea con le pietanze tipiche della tradizione quali capitone alla brace, pizza di scarole, baccalà e pesce fritto, insalata di rinforzo, mentre per i dolci non sono mancati struffoli, roccocò e pasta di mandorle, tutto naturalmente accompagnato dal vino locale della “Starza”, del “Cottimo” o di “Solchiaro”.

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Procida: Filosofia tra crisi e speranza.

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di Michele Romano

Tra tutte le discipline che investono il rapporto tra la conoscenza e l’uomo, certamente, la filosofia si raffigura come un anomalia la sua peculiarità assume la dimensione di prediligere incessantemente le domande in rapporto alla ricerca di risposte. Ciò deriva dalla constatazione, seguendo la procedura della filosofia, che, nell’immediatezza, svariate domande si presentano semplici e lineari ma, durante il corso della riflessione si dipanano in tanti rivoli di domande sempre più piccole, per cui si assume la consapevolezza che non ci sarà la possibilità di una unica grande risposta ma tante risposte diverse che acquistano la loro validità in realtà del tutto diversificate tra loro. Mai come in questo momento storico altamente precario, urge che il filosofare riprenda a vele spiegate la propria “navigazione” attraverso i meandri del cuore e della mente, sia del singolo che della società nella sua complessità.

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