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Procida. La batosta dell'IMU.

Riceviamo e pubblichiamo un articolo di riflessione, inviatoci dall’ingegner Vincenzo Muro sull’IMU (imposta municipale unica), che si dovrà pagare da quest’anno in sostituzione della vecchia ICI. La speranza è che possa portare un contributo ad una maggiore intelligenza della questione.

Penso infatti che i procidani non abbiano ancora la cognizione di quello che comporterà e ho l’impressione che anche l’Amministrazione comunale, che al suo interno sta discutendo in queste settimane se applicare i coefficienti massimi, sia preoccupata solo di fare soldi senza molto badare alle conseguenze per molte famiglie nonchè alla percentuale di sicura recessione derivante, anche sul commercio isolano, dalla sottrazione di tali importi.
Come tutti sanno, da quest’anno si torna a pagare la ex ICI che ora si chiama IMU . Il decreto Monti prevede infatti che questa imposta riguardi tutti i fabbricati abitativi e non; non sono più escluse le residenze principali né le abitazioni date in comodato a parenti di primo grado. Si ritorna quindi alla situazione ante 2008 ma con alcune modifiche profonde:

1) Il moltiplicatore della rendita catastale delle abitazioni, che era 100, viene portato a 160 , con un aumento effettivo del 68% rispetto alla rendita risultante dalla visura catastale ( esistendo già un precedente moltiplicatore di 1,05( quindi del 5%).

2) Sulle abitazioni di residenza per 1° casa, la percentuale di applicazione prevista è di 0,4 % sulla rendita maggiorata , con una detrazione di 200 euro per unità , oltre a 50 euro per figlio minorenne. Il comune può comunque variare tale percentuale in più o in meno di ancora lo 0,2%.

3) Sulle altre abitazioni costituenti la 2° casa, la percentuale di applicazione prevista è di 0,76% sulla rendita maggiorata , senza detrazioni . Anche per questa categoria il comune può applicare una maggiorazione o una riduzione fino al 0,3%.

4) Sulle unità commerciali, a seconda del tipo , il moltiplicatore di maggiorazione, oltre il 5% già esistente da molti anni, varia in funzione della categoria catastale ( 160 per i C/2 e i C/6 cioè depositi e garage , 55 per i C/1 cioè negozi, 60 per altri esercizi commerciali ).

5) Altra novità è l’IMU prevista anche per i terreni agricoli e per i fabbricati ad uso rurale , con un moltiplicatore del 25% e poi di 130
sulle rendite dominicali agricole Nel 2007, ultimo anno prima della riforma dell’ICI da parte del governo Berlusconi, il comune di Procida incassava circa 1.850.000 euro , mentre nel 2011, senza ICI sulle prime case e sulle unità in comodato a parenti di primo grado ( e quindi solo su una parte delle seconde case e sulle unità commerciali) , ha incassato circa 1.038.000 euro.

Si ventila da più parti che l’amministrazione Capezzuto, per problemi di cassa comunale , voglia applicare i coefficienti massimi consentiti dalla legge.
Facciamo quindi un po’ di conti per capire quanto pagheranno i procidani in quest’anno del 2012 e quanto incasserà effettivamente il
comune.

A Procida esistono circa 6000 abitazioni censite catastalmente ( circa 3000 dichiarate come 1° casa ed altrettante come seconda casa). La rendita complessiva risultante in catasto, e sulla quale si fanno i calcoli , è di circa 3,2 milioni di euro (era di oltre 4 miliardi di lire alla fine degli anni ’80, per un numero di abitazioni censite di poco superiore ai 4000) con una rendita media per abitazione intorno ai 533 euro.
Gli esercizi commerciali censiti (cat. C/1 , D ecc.) comprendenti negozi, ristoranti, stabilimenti balneari ecc. , sono circa 350 per una rendita risultante in catasto di circa 850.000 euro (erano circa 280 alla fine degli anni ’80 per una rendita di circa 1,5 miliardi di lire ).
Con queste rendite ne deriva che , nel 2012, i procidani dovranno pagare le seguenti somme , rispettivamente nell’ipotesi di coefficienti netti del decreto Monti e nell’ipotesi dell’aumento ventilato da Capezzuto:

decreto Monti                                    Ipotesi Capezzuto
coeff. 0,4%                                               coeff. 0,6%

euro                                                             euro

a) IMU prime case 500.000                                                     1.000.000
coeff. 0,76%                                              coeff. 1,06%

b) seconde case 2.000.000                                                 2.800.000

c) commercio,alberghi
pensioni ,stabilimenti,
370.000                                                      520.000

d) Depositi,garage
non pertinenziali
250.000                                                       350.000

e ) Terreni agricoli 40.000                                                          60.000

TOTALI IMU euro 3.160.000                                                    4.730.000

Nel primo caso le somme pagate sarebbero di oltre 1.300.000 euro in più (+71%) rispetto al 2007 e di 2.100.000 euro in più rispetto al 2011 ( + 202%).

Nell’ipotesi Capezzuto si avrebbe un aumento di 2.880.000 circa (+155%) rispetto al 2007 e di 3.500.000 circa ( + 355%) rispetto al 2011.

In verità bisogna dire che non tutti i soldi versati vanno nelle casse comunali perché il comune incasserà interamente solo gli importi versati per la 1° casa perché le altre somme si dovranno dividere al 50% con lo Stato. In definitiva, nel primo caso il comune incasserà comunque all’incirca almeno la stessa cifra del 2007 ( 1.850.000 euro ) mentre nel secondo caso incasserebbe almeno 1 milione in più ( 2.850.000 euro), ma le famiglie interessate dovrebbero versare ben 1.600.000 euro in più rispetto alle aliquote Monti. Paradossalmente , se non volesse aumentare indiscriminatamente tutto, al comune converrebbe di più aumentare i coefficienti maggiorativi per la 1° casa ( e quindi gli importi ) perché incasserebbe tutti i relativi importi senza dividerli con lo stato.

In ogni caso questi maggiori importi non saranno divisi in modo equo tra i cittadini ma cadranno principalmente a carico delle circa 2000 famiglie che possiedono una seconda casa, con una media di versamento che supererebbe i 1000 euro a famiglia rispetto a quanto versato nel 2007; ci saranno famiglie che avranno difficoltà Facendo l’ipotesi , abbastanza corrente, di un capofamiglia che sia proprietario della sua abitazione con garage o cantinola e di un’altra utilizzata da un parente di primo grado e che nel 2007 aveva pagato 1017 euro (aliquota 0,55 sulla prima casa con detrazione di 103 euro ed aliquota 0,7 sulla seconda) e l’anno scorso non aveva versato niente essendo ambedue le abitazioni considerate come prima casa , quest’anno dovrebbe pagare 1431 euro nell’ipotesi di applicazione dei coefficienti del decreto Monti e 2142 euro nell’ipotesi Capezzuto.

Sarebbe interessante sapere come il sindaco prevede di spendere questi soldi che vengono comunque detratti ai procidani e quindi vanno a discapito delle spese delle famiglie e della circolazione monetaria sull’isola; certamente non sarebbe davvero una bella cosa se questi ulteriori sacrifici poi venissero sprecati o utilizzati per progetti fantasiosi che non apportano alcunchè di positivo.

Vincenzo Muro

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