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Telecom Italia: a Procida la centrale è satura

network management telecomNell’era di Internet, Whatsapp, Skype e tutte le tecnologie disponibili sui nostri telefonini e pc, sembra paradossale pensare che sull’isola di Graziella a tanti cittadini, in questo caso la Telecom, neghi l’allaccio telefonico in quanto non è possibile collegarli alla centrale operativa.

Su questa problematica, che oramai dura da mesi, l’Associazione “Procida è”, con sede in Piazza della Repubblica 11, ha avviato una raccolta di firme nella quale si chiede “il tempestivo intervento della società Telecom Italia per l’adeguamento dei servizi di telefonia e Internet sull’isola di Procida. Al 06/04/2015 sulla nostra isola ci sono quasi 100 utenze che si trovano senza linea telefonica e internet, dato il sovraccarico nelle centrali operative. Di queste utenze ve ne sono alcune anche di tipo commerciale. Tale situazione si è venuta a creare già da qualche mese, e qualora un ulteriore utente voglia cambiare operatore, le centrali operative sul nostro territorio sono esclusivamente quelle della Telecom.

La speranza – conclude il documento dell’Associazione – è che questa massiccia raccolta di firme sia di sensibilizzazione nei confronti di una situazione resasi insostenibile”.

Alle questioni sollevate dall’Associazione “Procida è” va aggiunto il fatto che, anche chi ha manifestato la volontà di aderire alle nuove offerte commerciali proposte dalla stessa compagnia telefonica, non ultima la connessione in fibra, ha avuto per risposta che, stante le anomalie presenti sul territorio, tale cosa, al momento, non è praticabile perché le cassette sono sature e bisogna fare dei lavori nelle cabine.

Come dire che a Procida non saranno di certo le telefonate ad allungare la vita.

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2 commenti

  1. La soluzione esiste si chiama NoiNet. La banda ultralarga a Procida di proprietà dei cittadini. http://www.noinet.eu/adesione-privato/ clicca sul link e seleziona la nuvola Procida.

  2. Il pubblico crea con i soldi di tutti le infrastrutture che poi in tempi di crisi vengono svendute al privato il quale non investe se non per un facile ritorno economico.
    Quando il marcio privato diventa evidente il pubblico ricompra a prezzi altissimi infrastrutture che sono ormai obsolete e così si riparte per un altro giro sempre uguale…
    Oggi fra pubblico e statale si inserisce la comunità che organizzandosi può competere con servizi di qualità a bassi costi perché non deve fare profitti su se stessa. Questa è NOInet​, questo è il futuro.
    A Procida Noinet​ si sta organizzando e quando sarà una realtà come Roma Cerveteri/Ladispoli potrà dire definitivamente addio al rapporto vessatorio col monopolista prima pubblico oggi privato.

    Questi i nostri link utili Fan page https://www.facebook.com/noinetprocida?fref=ts
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