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IL voto alle prossime elezioni politiche

di Nicola Silenti

PROCIDA – A pochi giorni dal voto politico del 4 marzo, per un elettore di destra le scelte sono da tempo fatte. Nessun colpo di testa , nessuno scarto d’impulso dell’ultimo minuto, ma un cielo sgombro di nubi e libero da ombre di dubbio o perplessità. Uno stato d’animo che non deriva da un processo di identificazione ideale con un leader o una forza politica della propria area di riferimento, ma che si spiega con la scelta naturale per l’unica opzione seria e affidabile. Una scelta che non può avere altro nome che quello di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia: una scelta che si spiega per un verso con l’identificazione del comune patrimonio identitario, e per l’altro con una povertà di alternative che non lascia spazio a soluzioni differenti. 
Il voto per Fratelli d’Italia si deve anzitutto a un’aspirazione e cioè la costituzione in seno al parlamento italiano di una forza politica di destra unitaria, forte e affidabile, erede di un patrimonio identitario più forte dei successi estemporanei e delle contingenze del tempo, più forte della sorte personale dei suoi leaders e al contempo in grado di affrontare le sfide del quotidiano con la forza degli ideali di sempre. Una destra erede di una grande tradizione ideale e ossequiosa di un patrimonio di valori che nessuno può negoziare o, peggio ancora, svendere o ingiuriare per le convenienze del momento.
Una forza incardinata sulla difesa della Nazione e dei suoi confini, sentinella dei valori di libertà e dignità della persona, dell’uguaglianza e di un senso della legalità che rifugge il giustizialismo tanto quanto le amnistie e gli indulti a favore dei più forti e dei più furbi. Una forza autorevole nella solidarietà, nella difesa degli ultimi e nella tutela irrinunciabile della famiglia: una famiglia intesa come presidio dei valori della tradizione e dell’educazione delle nuove generazioni di italiani nel nome supremo della comune Patria. 
Una tale ambizione non può essere alla portata di qualunque interprete potenziale, ma ha bisogno di affidarsi a candidati in possesso di spalle sicure e mani plausibili. 
Per queste ragioni, chiunque abbia a cuore il sogno di dare vita a una forza che abbia l’ardire di proclamarsi avamposto di onestà e motore dell’efficienza e dello sviluppo del Paese ha la sua sola alternativa in Giorgia Meloni. Ad oggi la leader di Fratelli d’Italia si presenta come il personaggio politico più credibile nell’incarnare lo spirito battagliero di un popolo che non vuole capitolare davanti alla scure dell’Unione europea e della sua Banca centrale, né tantomeno manifesta una qualche disponibilità a barattare i propri ideali nel nome di una governabilità bipartisan che, lungi dall’essere la cura, è la vera malattia dell’Italia.
Nicola Silenti

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