Dopo una breve ma quanto mai frenetica campagna elettorale giocata soprattutto in TV e su internet (e lontano dalle piazze), l’Italia che si risveglia dal dopo elezioni è un Paese che ha espresso in modo inequivocabile la sua voglia di cambiamento. Il suo bisogno di risalire la china affidandosi a una politica onesta, capace e finalmente “impegnata”. Una speranza che, lo dice la storia, dirige la barra dell’Italia verso destra.
Tra scenari futuribili di governi di scopo, approcci di accordi bipartisan e governissimi prossimi venturi, il messaggio che gli Italiani hanno recapitato al nuovo parlamento è anzitutto quello di volersi affidare a una classe dirigente di uomini e donne onesti e credibili. Di istituzioni “pulite”, lontane dagli interessi di bottega e dagli opportunismi e dalle convenienze dei tradizionali “poteri”. L’onestà della politica, l’attendibilità e la coerenza delle istituzioni, la lotta alla corruzione in tutti i settori della società sono il faro e insieme il punto di partenza dell’azione politica di Fratelli d’Italia. Un’azione che si pone l’obiettivo di ridurre il debito pubblico alleggerendo la pressione fiscale, tagliare dal bilancio dello Stato le voci improduttive di spesa, migliorare i servizi e rilanciare l’economia produttiva, ricostituire uno Stato sociale giusto ed efficiente e riscattare il Mezzogiorno puntando su trasporti, efficienza energetica e cultura.