Home > Ischia > Castello Aragonese preso d’assalto dai cittadini dell’isola d’Ischia

Castello Aragonese preso d’assalto dai cittadini dell’isola d’Ischia

castello aragonesedi Gennaro Savio

Mentre in questo weekend si teneva la quarta edizione delle Giornate Nazionali per la visita delle Dimore Storiche Italiane aperte ai cittadini  per poter meglio conoscere la propria città e il proprio territorio, a Ischia domenica 25 maggio 2014 il maestoso Castello Aragonese, simbolo storico-architettonico per antonomasia dell’isola Verde e che racchiude ben venticinque secoli di storia, di feroci combattimenti e di assalti pirateschi, per tutta la giornata è stato aperto gratuitamente per i residenti isolani. E così con le nostre telecamere abbiamo approfittato per passeggiare tra le chiese, i conventi, le prigioni, i giardini e i belvedere sospesi tra il cielo azzurro e il mare color verde smeraldo da dove è possibile godere di panorami incantevoli e a dir poco mozzafiato.  Riportano alla mente le origini contadine della nostra Isola i palmenti per la vinificazione e i cellai mentre imponente è la cupola della Chiesa dell’Immacolata che domina l’intero castello e all’interno della quale i restauratori dell’Istituto Europeo del Restauro sono impegnati nel recuperare importanti e secolari opere scultoree. E mentre rievoca scene tetre il cimitero delle Clarisse all’interno del quale le religiose morte venivano adagiate su sedili di pietra affinché mummificassero, il carcere Borbonico riporta alla mente le eroiche gesta per la libertà di cui si resero protagonisti i detenuti politici che furono rinchiusi al suo interno. Della Cattedrale dell’Assunta, in cui nel 1509 furono celebrate le nozze tra Ferrante d’Avalos e Vittoria Colonna, rimangono le mura devastate nel 1809 dalle cannonate degli Inglesi. E ancora la Chiesa di San Pietro a Pantaniello, di Santa Maria delle Grazie e della Libera. Tutte strutture di alto pregio storico-architettonico. Nella Cripta gentilizia della Cattedrale venivano sepolti i nobili del tempo e straordinari sono gli affreschi che resistono alle pareti da oltre settecento anni. La cosa incredibile che con le nostre telecamere abbiamo immortalano in esclusiva, è che in questa cappella stanno venendo fuori nuovi affreschi risalenti al 1300 come ci ha confermato la Dottoressa Eleonora Cerra. Nicola Mattera si è detto molto soddisfatto per la riuscita dell’evento. Il grande afflusso odierno presso il Castello Aragonese, dimostra quanto gli isolani siano legati al maniero che racchiude parte della storia dell’isola d’Ischia e che dovrebbe spingere tutti nella direzione di ripetere più spesso queste iniziative.

Potrebbe interessarti

Dal 10 al 13 settembre Procida isola del Tango

Dal 10 al 13 settembre ritorna sull’isola di Graziella quello che oramai sta diventando un …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *