Identità e Futuro: ripensiamo Procida nel nuovo Piano Paesistico Regionale”

di Federica Formisano dal “Corriere dell’isola” del 17 febbraio 2011

Il primo a prendere parola al convegno svoltosi l’11 febbraio 2011 nella Sala Consiliare “V.Parascandola” è il Sindaco Vincenzo Capezzuto che dopo i doverosi ringraziamenti rivolti a tutti coloro che hanno messo a disposizione le loro competenze negli ultimi mesi, è entrato subito nel vivo della questione ossia la volontà di superare le contraddizioni esistenti fra il piano regolatore e quello paesaggistico.
L’idea portante del progetto è racchiusa nel titolo dell’incontro: identità e futuro, salvare e valorizzare la propria identità di isola caratterizzata dalla ruralità, dall’importanza vitale del mare e del settore terziario per creare le basi verso un futuro fatto di riqualificazione territoriale la cui base è mettere fine al cosiddetto “abusivismo di necessità”, una vera e propria piaga per l’isola.
Il Sindaco ha poi presentato gli altri componenti del tavolo moderato da Sebastiano Cultrera.
Erano presenti: il Dottor Enzo Esposito, il Professor Enzo Peruffo, l’Assessore Rachele Aiello, l’Architetto Muro, il Dottor Mattera, gli Onorevoli Muro, Salvatore e Taglialatela. Assente per motivi di salute L’Onorevole De Siano.
L’Assessore Aiello, una volta presa parola, ha sottolineato l’impegno di tutti per la nascita di questa tavola rotonda, un impegno che va e deve andare oltre il colore politico e che è nato proprio per consegnare una Procida migliore alle prossime generazioni. Della stessa idea il Dottor Enzo Esposito, una persona che conosce bene il territorio essendone stato già sindaco, che ha fornito una vera e propria cronologia dei piani che regolano l’isola e la Regione Campania. Egli ha inoltre ricordato che a breve il Piano Paesistico di Procida compie quaranta anni e che è il primo della Campania, un piano che non è di competenza comunale bensì regionale.
Con l’intervento del Professor Peruffo, docente di economia alla Luiss, il dibattito è stato arricchito con un filmato. Quello di Procida è un consumo disordinato del territorio- ha affermato il Professore- caratterizzato da un’altissima densità della popolazione, quasi 2700 abitanti per kilometro quadrato, una delle più alte in Europa. Al contempo però l’isola gode di una ricchezza media elevata e di una alto tasso di risparmio, cose di non poco conto per sperare in un futuro fatto di investimenti nel territorio.
E’ stato poi il turno dell’Onorevole Taglialatela che ha potuto dare quasi in diretta la notizia della moratoria per gli abbattimenti decisa dal Senato: uno stop che riguarda gli immobili destinati “esclusivamente a prima abitazione e stabilmente occupati da soggetti sforniti di altra risorsa abitativa”.
Inoltre l’Onorevole ha affermato che a breve la Regione Campania avrà una legge sui piani paesistici e che spera di poter rilasciare a breve tutte le autorizzazioni per il Palazzetto dello Sport di Via Salette, da anni incompleto.
L’Agronomo Franco Mattera e l’Architetto Muro hanno relazionato sulle zone agricole e i piani urbanistici esistenti spiegando passo per passo il nuovo progetto che passa per il potenziamento e il rinnovamento di quattro filiere: il mare, quella turistico – culturale, quella artigianale e commerciale e quella agricola. Le scelte di pianificazione dovranno assicurare le condizioni minime affinché la libera iniziativa imprenditoriale possa svolgersi in condizioni di economicità e legalità, assicurando un adeguato ritorno sul capitale investito, nel rispetto del territorio e dell’interesse pubblico.
Le proposte per la revisione del piano paesistico territoriale regionale si fondano sulla valorizzazione delle infrastrutture portuali e delle baie, e predisposizione di poli intermodali; sulla tutela, salvaguardia e valorizzazione delle coste e il ripascimento degli arenili; sul potenziamento e la riqualificazione delle infrastrutture a supporto dell’offerta turistico – ricettiva; sulla ridefinizione del sistema della mobilità con recupero e sviluppo della sentieristica, promuovendo altre forme di mobilità; sulla salvaguardia e la rivalorizzazione dell’aspetto naturalistico e paesistico del territorio e della capacità economica e produttiva di tipo agricola; sulla creazione di attrezzature e servizi per gli artigiani, per la trasformazione dei prodotti agricoli e del mare, nonché aree per mercatini rionali.
Di primaria importanza è, infine, la predisposizione di un piano di riqualificazione e valorizzazione per i poli di Vivara e Terra Murata.
A conclusione del convegno ci sono stati gli interventi degli Onorevoli Salvatore e Muro. Il primo amante da sempre dell’isola, il secondo ex sindaco, la cui presenza alla Camera dei Deputati potrà catalizzare l’attenzione sulle questioni isolane.
L’Onorevole Muro ha sottolineato come il piano sarà strumento di crescita e di sviluppo per la comunità procidana, ringraziando anche tutti i collaboratori in particolar modo i giovani laureati in urbanistica, architettura ed ingegneria che hanno messo a disposizione il loro intero bagaglio culturale.
Il lungo intervento conclusivo ha esortato ad uscire dai confini dei partiti e delle ideologie e a pensare da qui a vent’anni. E da qui a vent’anni Procida è nelle mani dei giovani d’oggi.

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