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Pirateria:La nave Doria chiude la sua missione e rientra nella base navale di Taranto.

Il 15 dicembre, rientra nella base navale Mar Grande di Taranto il cacciatorpediniere Andrea Doria, dopo sei mesi di attività in Oceano Indiano nell’operazione NATO Ocean Shield per il contrasto alla pirateria marittima. La cerimonia si svolgerà alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli che per l’occasione ha raggiunto l’Unità in navigazione nello Jonio. Nave Doria, al comando del Capitano di Vascello Domenico Guglielmi, è stata sede della Task Force 508 dello Standing Nato Maritime Group 1 (SNMG1), comandata dal Contrammiraglio Gualtiero Mattesi. La Task Force  508, composta da cinque unità navali appartenenti a Paesi membri della NATO, sotto la guida dell’Italia dal 14 giugno al 7 dicembre 2011, ha controllato più di 1500 mercantili, garantendo la libera navigazione nel Golfo di Aden e nell’Oceano Indiano ed ha contribuito a contenere le azioni dei pirati attraverso un costante monitoraggio delle loro basi logistiche lungo la costa Somala.  Nel corso del suo impiego Nave Doria è intervenuta anche in assistenza al mercantile cipriota Pacific Express, oggetto di un tentativo di sequestro da parte di pirati armati. In qualità di nave Comando dello  SNMG1, il Contrammiraglio Mattesi ha coordinato da bordo, la liberazione della motonave Montecristo, assicurando la custodia e la successiva consegna dei pirati alla magistratura italiana. Il recente intervento in assistenza e protezione ravvicinata al mercantile italiano Rosalia D’Amato, rilasciato dai pirati a fine novembre, dopo circa sette mesi di sequestro ha permesso l’invio a bordo del mercantile di un nucleo militare di protezione (NMP) di sicurezza del Reggimento San Marco ed uno sanitario per una assistenza medica e psicologica che  hanno garantito il giusto  reintegro dell’equipaggio finalmente liberato.  La Marina Militare continua a garantire, con la fregata Grecale, la presenza italiana nell’ambito dell’Operazione Ocean Shield in Oceano Indiano, nello Standing Nato Maritime Group 2 (SNMG2).

fonte: http://news.liberoreporter.eu/?p=16017

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