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Procida: Grandi preparativi per la Festività del Santo Patrono

PROCIDA – Per il prossimo 29 settembre, in occasione della festa (apparizione) del Santo Patrono San Michele Arcangelo che scaccia i barbareschi dall’isola, nel borgo antico di Terra Murata, unitamente alle tradizionali funzioni religiose, dalle ore 20,00 alle ore 01,30, con il patrocinio del Comune di Procida, saranno allestite una serie di iniziative, tra le quali, la rappresentazione teatrale dell’apparizione nel XVI secolo di S. Michele Arcangelo che salva Procida dai pirati Saraceni, nata dalla rivisitazione artistica dei fatti narrati dal Vicario Curato Nicola Ricci nel 1869.

La storia del Miracolo raccontata dal vicario curato Don Nicola Ricci: “Invero con gran flotta il barbaro corsale Barbarossa, approdato alle acque di Procida, aveva già sbarcata numerosa truppa, quale giunta era anco alla porta (ora detta di Ferro) di quella Terra Murata, o Castello, entro cui chiusi i procidani tutti, scoraggiati per mancanza di mezzi di opposizione, fiduciosi imploravano aiuto dal cielo e difesa da San Michele, protettore dell’isola.

Il Santo Protettore vide la loro costernazione, ascoltò le loro voci, esaudì le loro preghiere. Quando essi a momenti temevano cadere nelle mani barbare, ecco il Celeste Principe sceso dal cielo in loro aiuto, fé vedere tutta la Terra Murata talmente cinta di fuoco e vibrare fulmini e saette, che il barbaro corsale fu costretto non già salpare, ma rompere le gomene, e fuggire spaventato, e forse ripetendo “Terribilis est locus iste”.

A seguire, si terrà la sagra popolare con la degustazione di piatti antichi della tradizione, musica, intrattenimento per i bambini, stand di artigiani ed hobbisti.

L’iniziativa, come sottolineano dalla sede operativa dell’associazione “I Ragazzi dei Misteri” che ne sta curato l’organizzazione, si pone l’obiettivo di far meglio conoscere, a procidani e non, l’apparizione di San Michele e di festeggiare il Santo Patrono, prende corpo da un’idea del curato dell’Abbazia, monsignor Michele Del Prete, di raccogliere fondi da destinare a lavori urgenti da eseguirsi nel luogo sacro. Dopo la rappresentazione teatrale, infatti, si apriranno gli stand gastronomici con piatti tradizionali dell’isola dalla cui vendita, tolte le spese, il ricavato andrà alla chiesa madre di Terra Murata.

 

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