Procida: La battaglia dei manifesti

di Francesco Marino

Accade a Procida che una minacciosa ed ilare telefonata dell’impaurito sindaco Capezzuto ad un noto dirigente di “Insieme per Procida”, Villani, inneschi una comica querelle fra “Procida Prima” e “Insieme per Procida”.

I primi, temendo i fulmini della Procura, innescati dalle denuncie su presunte irregolarità amministrative che, se accertate, alleggerirebbero i portafogli di alcuni nostri amministratori, hanno inondato l’isola di manifesti (stile SFERZETTI) accusano i secondi di aver male amministrato (leggi Aniello Scotto di Santolo) 22 anni fa causando l’attuale buco di bilancio. “Insieme per Procida”, a loro volta, con altrettanti manifesti, accusano l’Amministrazione di voler svendere i residui del patrimonio comunale, senza attuare nessuna politica di rigore che sfocerebbe in nuove tasse.

Nel mezzo i cittadini che restano frastornati e cercano di capirci qualche cosa.

Nell’ultima tornata elettorale, del marzo 2010, solo centocinquanta voti hanno diviso i due schieramenti, da qui le attuali schermagli. La verità è che il Comune è pieno di debiti e il Sindaco Capezzuto, con solo un paio di assessori attivi e qualche capace delegato, cerca disperatamente di allontanare sguardi estranei dall’Ente locale.

“Insieme per Procida”, formazione politica costruita nella convinzione di governare, non è preparata per stare all’opposizione tanto a lungo e chiede le dimissioni della giunta, più rigore, più tasse.

Ad atto pratico tutti sanno che questa Amministrazione non può cadere in quanto sia per la remunerazione attribuita agli assessori sia perché, nel sottogoverno, seno sempre meno i posti disponibili.

Ma, fortunatamente, a Procida accadono anche altre cose positive. Per esempio, nel quartiere di Semmarezio, ogni mercoledì al vespro, si accendono le luci di “Dolce Luglio” con musica e grigliata di solidarietà, il cui ricavato va alla “Bottega della Solidarietà”.

Grazie all’impegno del dott. Giacomo Retaggio, l’Abbazia di San Michele Arcangelo, i turisti, per qualche tempo dirottati, chissà perché, verso altri siti, stanno tornando a visitare questo luogo ricco di bellezze storiche e architettoniche, seguiti dall’Associazione Millennium, colmando quello che era un vero e proprio “sacrilegio” all’arte. Certo si potrà fare di meglio l’anno venturo, sperando anche in una classe politica più illuminata che invece di rincorrere cose più o meno fantasiose riesca a valorizzare quello che già c’è, anche in conseguenza del fatto che alcuni fastidiosi ostacoli sono stati definitivamente rimossi. Stessa cosa, in conclusione, auspichiamo possa avvenire a Corricella dove, piccoli gruppi, si spartiscono la banchina imponendo “regole” non propriamente democratiche.

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