In un Mondo del tutti contro tutti e con una quotidianità avara di spunti positivi, trovare delle persone (che hanno superato la soglia degli “anta”) che si ritrovano insieme per il semplice scopo di passare qualche ora di sano svago, diventa un evento da passare alle cronache.
Una volta il luogo di aggregazione per eccellenza era il laboratorio del barbiere. Nella sua bottega si leggeva il giornale, si discuteva appassionatamente degli argomenti del giorni, in buona parte calcio politica, si organizzavano mangiate tra amici.
Oggi, sempre di bottega artigiana si parla ma ci siamo spostati dal meccanico. L’officina di Antonio “il meccanico”, infatti, messe da parte per qualche ora marmitte, copertoni e pezzi di carrozzeria, diventa il luogo ideale per una bella rimpatriata tra amici (soli uomini come nelle migliori tradizioni) che non hanno perso il gusto, oltre che della buona cucina (le cronache raccontano, tra l’altro, di un mitico “baccalà alla spagnola”), dello stare insieme.
Gli amici di Antonio Scotto d’Abusco “il meccanico” sono: Domenico Ignaro “Mimmo Boccia”; Michele Costagliola “Mux”; Giorgio Formisano “O’president”; Francolino Tizzano “Nanà”; Antonio Ambrosino “ferro”; Vincenzo Lubrano “pompilio”; Enzo Noviello “charlot”; Vincenzo Schiano “zozzero”; Rosario Scandurra “maestro”; Salvatore Bonaiuto “il segretario”.
Prosit!!
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