Un algoritmo preparato per noi dal giovane talento matematico procidano Massa, ci dice che ci vorranno dieci anni di buona amministrazione per portare il bilancio del Comune in pareggio.
Come sostiene Benigni: “L’Italia è una Repubblica fondata sulle idee”, pertanto oggi ci permettiamo segnalare ai nostri amministratori il piccolo tesoro che abbiamo, ovvero la grotta del “Bue Marino” che si trova a Punta Monaci, ovvero il punto d’inizio del magnifico arco naturale di Corricella, località presso la quale, secondo un antica leggenda, amava riposare appunto il Bue Marino.
La grotta è lunga circa 50 metri e con volte molto alte. La sua particolarità è che va stringendosi a triangolo sul fondo, comunicando con una grotta più piccola adiacente con un passaggio largo quanto una canoa (sandolino), e l’insinuarsi dei raggi del sole rende l’atmosfera fiabesca.
Il fondo della grotta, massimo 10 metri, è l’habitat naturale della “corvina” e del sarago.
Ora, chi avesse la fortuna di poter accedere al convento di Santa Margherita, noterebbe, affacciandosi, che esistono chiare tracce di una stradina che permetteva agli abitanti del monastero di accedere alla punta (da cui Punta Monaci).