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Procida: tornano le Grancie

grancieIl 29 giugno scorso il Sindaco Dino Ambrosino e l’assessore alle politiche partecipate Nico Granito, hanno pubblicato sul sito web del Comune un avviso nel quale si comunica che, con Delibera di Consiglio Comunale n° 43 del 16 giugno 2013, è stata istituita la Consulta delle Grancie per rappresentare le istanze del territorio, così suddivisa: Terra Murata, Semmarezio, Corricella, Sant’Antuono, Sant’Antonio, Chiaiolella, Madonna della Libera, San Leonardo e Sent’cò.

Ai sensi dell’art. 3 del Regolamento è previsto che il Comitato è formato da 3 rappresentanti tra cui una donna, un uomo, un/una giovane tra i 18 e 29 anni. I Consiglieri di Grancia sono nominati dal Sindaco, al momento della costituzione, tra i residenti della relativa Grancia che ne abbiano fatto richiesta scritta ed abbiano ottenuto almeno 50 adesioni di cittadini residenti nella stessa, ad  esclusione della Grancia di Terra Murata per la quale è ridotta a 25 adesioni. Ogni cittadino residente in ogni singola grancia  può sottoscrivere una sola candidatura le quali, redatte su appositi moduli disponibili presso la segreteria del Comune, devono essere depositate presso la stessa Segreteria entro giorni trenta dalla pubblicazione dell’avviso all’Albo Pretorio del Comune. Non possono essere eletti nei Comitati di Grancia coloro che fanno già parte degli Organismi Comunali (Giunta e Consiglio), delle Commissioni Comunali e che siano membri di società comunali o partecipate, segretari e coordinatori di partiti politici, responsabili di associazioni sindacali o di categoria, e coloro che si trovano in una delle cause ostative alla candidatura previste dall’art. 58 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. La Consulta, quale organismo superiore delle Grancie, organizzerà ogni anno, da Giugno a Settembre, la manifestazione “Il Palio delle Grancie”.

La GRANCIA, come scrive Michele Parascandola nel suo libro “Cenni storici intorno alla città e isola di Procida” editore Forni del 2001, è un termine che i monaci davano alle loro fattorie. Successivamente con esso si indicava il legame di dipendenza delle varie chiese e monasteri con le Chiesa Benedettina Abbaziale. A Procida quindi le diverse chiese che dipendevano tutte dall’Abate Benedettino che qui risiedeva furono dette GRANCIE. Le GRANCIE sono le prime iniziative di decentramento amministrativo e risalgono al 1691 quando aumentata la crescita demografica ed estesasi l’urbanizzazione dell’isola, non più limitata a Terra Murata, il Cardinale Innico Caracciolo, Arcivescovo di Napoli ed Abate di Procida divise l’isola in quattro rioni detti GRANCIE cioè Terra Murata, SS. Annunziata, Madonna delle Grazie e Sant’Antonio Abate. Nel 1772 l’Arcivescovo Sersale vi aggiunse quello di San Leonardo e nel 1854 il Cardinale Sisto Riario quello di San Giuseppe.

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