Napoli. Hasta la victoria siempre!

La città partenopea è la prima in Italia a dichiarare nel fatti l’acqua bene comune quindi pubblica e no asservita ai mercanti dell’oro blu.

di Alex Zanotelli

E’ un momento questo di gioia e di festa per Napoli perché è diventata la capitale italiana dell’acqua pubblica, la “Parigi d’Italia”. Infatti il 26 ottobre 2011, il Consiglio Comunale di Napoli , in seduta pubblica e solenne al Maschio Angioino, ha votato la ripubblicizzazione del servizio idrico, che sarà gestito da un Ente di Diritto Pubblico, “Acqua Bene Comune Napoli” in sostituzione dell’Arin Spa. Napoli diventa così la prima grande città italiana che decide di ‘obbedire’ al Referendum sull’acqua (12-13 giugno 2011), ripubblicizzando la propria acqua e ripudiando la formula della Spa.

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Dopo l’acqua salviamo la Terra

Un appello alla mobilitazione per la salvezza del pianeta
e per la giustizia Ambientale e Climatica.

La Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale (RIGAS) – di cui l’Associazione A Sud è tra i fondatori – promuove, aderisce ed invita ad aderire all’appello “Salviamo la Pachamama”, organizzandosi a a livello locale,regionale e nazionale; dando seguito a quanto emerso dall’assemblea nazionale Rigas tenutasi durante le giornate di Genova 2011.

Abbiamo quasi tutti contro, i media, i partiti, i poteri economico-finanziari. Dobbiamo, partendo dal basso, ritornare a parlare alla gente, aiutarla a capire che ora è in ballo il futuro stesso dell’umanità e della nostra Casa Comune: la Terra. Dobbiamo aiutare tutti a comprendere che sono il modello di sviluppo ed il nostro stile di vita due delle ragioni fondamentali del surriscaldamento e del disastro ecologico (il 20% della popolazione mondiale consuma l’80% delle risorse a incredibile velocità). Se tutti nel mondo seguissero i precetti e le proposte della governance globale, avremmo bisogno di quattro pianeti Terra in più per far fronte alle risorse necessarie a questo modello di sviluppo ed ai rifiuti che questo stile di vite produce……….

L’appello si puo’ sottoscrivere sul sito di A Sud (http://www.asud.net/)

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Alex Zanotelli: "Tornano all'assalto dei referendum"

dal sito dell’Unità – È la rimonta del grande capitale» dice Alex Zanotelli, con una di quelle espressioni un po’ millenaristiche che ne hanno fatto uno dei leader dei movimenti in prima linea nella difesa dei cosiddetti “beni comuni”. In questi torridi giorni d’agosto il comboniano di ferro gira come una trottola per diffondere il “verbo”: mozioni, documenti, appelli, manifestazioni contro la manovra di ferragosto, che minaccia seriamente di affossare l’esito di almeno due dei quattro referendum di giugno.

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Tra Procida e Ischia una falla che perde 13.000 metri cubi d'acqua

L’Evi sostiene che non è di sua competenza l’intervento sulla falla apertasi a cinque metri tra Procida ed Ischia, nonostane abbia i mezzi per intervenire. La Regione, competente al riguardo, non si vede e non si sente. Un teatrino che ci costa una perdita enorme di acqua dolce in mare.
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di Mario Goffredo (MoVimento 5 Stelle Ischia) – Pensare di buttare in mare 150 litri d’acqua al secondo è un’immagine che impressiona anche le menti e le sensibilità meno protese alla preservazione di un bene fondamentale come l’acqua.
A pochi giorni da un referendum storico con il quale l’Italia ha scelto di sottrarre il bene comune Acqua alla gestione privata, si evidenzia con sempre più preoccupante frequenza la vera grande sfida che è conseguenza necessaria ed imprescindibile della scelta referendaria: l’efficienza e la gestione virtuosa della distribuzione idrica pubblica.

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Come ridurre i consumi energetici degli edifici?

La ricerca “energy-efficent buildings: heating and cooling equipment”, effettuata dall’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), mostra come le tecnologie quali solare termico, pompe di calore, immagazzinamento di energia termica e produzione combinata di calore ed energia per gli edifici hanno la capacità di ridurre le emissioni di CO2 fino a 2 miliardi di tonnellate (Gt) entro il 2050 – circa un quarto delle emissioni provenienti oggi dagli edifici – e risparmiare l’equivalente di 710 milioni di tonnellate di petrolio entro il 2050.

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Referendum. La vittoria della Madre

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Di Alex Zanotelli
Quello che è avvenuto in questo paese, il 12-13 giugno, è un miracolo! E’ la vittoria della ‘Madre’, l’ACQUA, la madre di tutta la vita su questo pianeta.”L’acqua- ha detto così bene Roberto Lessio nel suo libro All’ombra dell’acqua- è la congiunzione tra il nulla, la vita e il creato.” E’ stata anche la vittoria del Sole, delle rinnovabili contro il potente business del nucleare. E’ la ‘rivoluzione dei beni comuni’ contro l’ideologia del mercato.

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Acqua, esulta il comitato referendario procidano e guarda avanti: "Adesso il Consiglio Comunale dichiari l'Acqua un Bene di non rilevanza economica".

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REFERENDUM. Procida, vittoria meravigliosa dei SI: “è l’inizio di una nuova epoca”. Quorum raggiunto con il 54,33% dei votanti.

Diceva Mandela che un vincitore è solo un sognatore che non si è arreso. E questa è la vittoria di tutte/i coloro che si sono battuti senza mai arrendersi affinché questo sogno si trasformasse in realtà.

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Referendum stravinto: Acqua, da oggi si cambia

COMUNICATO STAMPA

Nonostante il boicottaggio sistematico da parte dei grandi mass media, nonostante i tentativi trasversali di trasformare la campagna referendaria nell’ennesimo scontro politicista tutto interno al Palazzo, le donne e gli uomini di questo Paese hanno risposto con una straordinaria partecipazione al voto e con un’inondazione di SI.

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Napoli. Vittoria referendaria. Quando i numeri dicono più delle parole.

COMUNICATO STAMPA

Napoli, 13 giugno 2011

Sono i numeri della rinascita del civismo quelli che ci troviamo di fronte alla fine di questa tormentatissima, lunga, estenuante consultazione referendaria.
Una consultazione referendaria tormentata, sì. Soprattutto a causa del boicottaggio generalizzato dei media radiotelevisivi che non l’hanno sostenuta né partecipata, nemmeno quando si è ufficializzata l’apertura della campagna informativa. Ma questo dato finisce solo per dimostrare l’allontanamento delle televisioni dalla vita reale del Paese, e viceversa. Innegabile che questa vittoria si debba alla ”rete”.

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