Condono edilizio: resta ancora tanto da fare

di Vincenzo Muro Qualche settimana fa facevo notare come occorreva, per la soluzione del problema condono, affidarsi ad un iter che prevedesse: l’incarico al segretario comunale per la firma dei permessi in sanatoria  relativi al condono; un incontro con la Soprintendenza per verificarne l’effettiva disponibilità; maggiore elasticità e semplificazione delle istruttorie delle pratiche; delibera comunale … Leggi tutto

L’altalena del comune di Procida sul condono edilizio

di Vincenzo Muro* Poiché il comune ha gravi problemi di bilancio (conseguente possibilità di fallimento economico) e anche per poter convincere la Corte dei Conti sulla reale possibilità di  riportare in pareggio le casse comunali, l’amministrazione Capezzuto ha dichiarato (come crediti esigibili e quindi previsti come entrate), alcuni milioni di euro che dovrebbero provenire dal … Leggi tutto

Ischia: I risultati dell’Urban Forum 2013

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grillo2Il Movimento 5 Stelle Isola d’Ischia, organizzatore e promotore dell’Urban Forum 2013 tenutosi sull’isola, ha presentato in tale occasione un disegno di legge, derivato da una proposta “politica” nata in rete dai cittadini sotto l’impulso del gruppo di attivisti locale, in materia di:

“Disposizioni volte alla riabilitazione dell’edificato, al contrasto della crisi economica e alla tutela dei livelli occupazionali attraverso il rilancio dell’attività di edilizia legale mediante un modello di sviluppo ecosostenibile nell’ottica di un più efficiente ed imparziale regime sanzionatorio“.

Il percorso nasce dal basso, da cittadini che negli anni hanno approfondito la tematica “abusivismo edilizio” e hanno cercato una soluzione che garantisca uno stop definitivo al cemento e dia un criterio di intervento sul territorio, anteponendo con assoluta urgenza e priorità la demolizione del cemento abusivo e speculativo non legato ad alcuna esigenza abitativa e fornendo nel caso di abitazioni reali (max 130mq) una soluzione alternativa alla demolizione.

La totale assenza di governo del territorio da oltre 30 anni ha creato una situazione complessa a cui si è finora risposto sterilmente con inaccettabili proposte di condono tombale o con la totale inattività, alimentando una paralisi dove i percorsi di giustizia portati a termine – praticamente minimi se rapportati alla mole di cemento abusivo esistente – hanno coinvolto prime abitazioni con tutte le conseguenze sociali che ne derivano.

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ANCI e demolizioni: Stop per diciotto mesi

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abbattimenti case procida“Ci troviamo in una situazione decisamente complicata e di estrema sofferenza per le popolazioni interessate. Bisogna prendere coscienza del fatto che in passato la politica ha sbagliato per quanto attiene la pianificazione territoriale ed i piani regolatori che andavano approvati. E’ anche per questo che il cittadino in qualche misura è stato costretto a far da sé”. Lo ha detto l’assessore del Comune di Ischia Giosuè Mazzella, che ieri ha partecipato – nella sua qualità di delegato ANCI – alla riunione tra i sindaci della Provincia di Napoli che si è svolta presso la sala consiliare del municipio di Torre del Greco, alla presenza tra gli altri di deputati e senatori di PdL e Pd (in sala tra gli altri Sarro, Cuomo, Falanga e Iannuzzi). “I vari conflitti intercorsi tra poteri come Stato e Regione – ha aggiunto Mazzella – hanno rappresentato un momento di particolare sgomento con la gente che è rimasta disorientata e che adesso però attende risposte concrete”. Una, immediata, sarebbe già stata trovata: quella di sospendere gli abbattimenti in calendario (per gli immobili i cui proprietari sono stati colpiti da sentenza di condanna passata in giudicato con la sanzione accessoria della demolizione) per 18 mesi, in attesa di una soluzione chiara e definitiva al problema. “E il momento politico è favorevole – spiega l’assessore – dal momento che c’è un governo bipartisan che dice sia pure con posizioni diverse di voler risolvere il problema ed anche il Movimento 5 Stelle che ragiona nella medesima direzione: a questo punto i cittadini non capirebbero se di fronte ad una convergenza, pur con tutti i distinguo del caso, non si trovasse una sintesi”.

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Ischia e Procida: Proposta del Partito Democratico apre uno spiraglio per il condono 2003

condono edilizio 2003

condono edilizio 2003di Gennaro Savio

Il Partito Democratico, Comitato Regionale Campano, attraverso il Forum sull’Urbanistica ha, finalmente, deciso di intervenire sul rilascio celere, mediante una procedura semplificata, dei permessi a costruire in sanatoria relativi alle domande di condono edilizio del 1985, 1994 e 2003. Allo scopo ha provveduto alla stesura di due proposte di legge, una nazionale e l’altra regionale, che, a causa dello scioglimento anticipato delle camere parlamentari, dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, essere presentate all’insediamento della nuova legislatura. Intanto, nelle prossime settimane gli elaborati preparati dal Forum dovrebbero essere presentati con una iniziativa pubblica nell’ambito della provincia di Napoli. La proposta del PD prevede “Una nuova politica in tema di governo delle trasformazioni territoriali, per il rilancio dell’edilizia legale e per una politica sociale della casa”. La parte più importante della proposta di legge nazionale interessa il terzo condono del 2003, perché attraverso i “Piani di risanamento e di riqualificazione” comunali, che saranno approvati dai comuni e dalla Regione con procedura semplificata o, in presenza di inadempienze regionali, solamente dai comuni tramite Conferenze dei servizi appositamente indette, sarà possibile: 1. Approvare i piani comunali entro 18 mesi dall’approvazione della legge. L’approvazione del Piano di risanamento e di riqualificazione costituisce, ove necessario, variante agli strumenti di pianificazione urbanistica e paesaggistico-ambientale; 2. Condonare gli immobili abusivi costruiti entro il 31 marzo 2003 ricadenti nei suddetti piani, anche nelle aree soggette a vincolo paesistico; 3. Riapertura dei termini del condono 2003 per 90 giorni dopo l’approvazione definitiva dei sopra richiamati piani comunali; 4. Sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di demolizione di opere abusive sino alla scadenza del termine di presentazione delle domande di sanatoria.

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