Il Movimento 5 Stelle Isola d’Ischia, organizzatore e promotore dell’Urban Forum 2013 tenutosi sull’isola, ha presentato in tale occasione un disegno di legge, derivato da una proposta “politica” nata in rete dai cittadini sotto l’impulso del gruppo di attivisti locale, in materia di:
“Disposizioni volte alla riabilitazione dell’edificato, al contrasto della crisi economica e alla tutela dei livelli occupazionali attraverso il rilancio dell’attività di edilizia legale mediante un modello di sviluppo ecosostenibile nell’ottica di un più efficiente ed imparziale regime sanzionatorio“.
Il percorso nasce dal basso, da cittadini che negli anni hanno approfondito la tematica “abusivismo edilizio” e hanno cercato una soluzione che garantisca uno stop definitivo al cemento e dia un criterio di intervento sul territorio, anteponendo con assoluta urgenza e priorità la demolizione del cemento abusivo e speculativo non legato ad alcuna esigenza abitativa e fornendo nel caso di abitazioni reali (max 130mq) una soluzione alternativa alla demolizione.
La totale assenza di governo del territorio da oltre 30 anni ha creato una situazione complessa a cui si è finora risposto sterilmente con inaccettabili proposte di condono tombale o con la totale inattività, alimentando una paralisi dove i percorsi di giustizia portati a termine – praticamente minimi se rapportati alla mole di cemento abusivo esistente – hanno coinvolto prime abitazioni con tutte le conseguenze sociali che ne derivano.