Per approfondire alcune problematiche che interessano la scuola e l’universo giovanile, abbiamo incontrato Giovanni Villani, presidente del Consiglio d’Istituto del “F.Caracciolo – G. da Procida”. Originario di Salerno, sposato con una procidana, due gemelli, Giovanni Villani è laureato in Economia e Commercio, con Master in A.F.C., dottore commercialista e lavora tra Napoli e Roma quale Responsabile Amministrazione Finanza e Controllo delle due Società di call-center del Gruppo Telecom Italia. Tifoso del Napoli, dedica gran parte del tempo disponibile all’impegno sociale e, in modo particolare, all’ambito scolastico.
Da genitore quali pensi siano le problematiche maggiori che vive l’universo giovanile in un piccolo territorio come Procida?
<<Vado dicendo ai giovani, quando ho il piacere di interagirvi, di aprirsi con coraggio e passione al mondo attrezzandosi oggi con gli opportuni strumenti, quali, ad esempio, un titolo di studio, la conoscenza delle lingue, l’acquisizione di competenze e sviluppando la capacità di reagire ed agire, al fine di essere competitivi domani.>>
Genitori, alunni, Istituzioni, corpo docente dove è possibile migliorare per fare sistema?
<<Occorre un cambiamento culturale; a Procida, osservo che prevale l’individualismo, manca una visione di “sistema”, forse c’è anche un po’ di paura verso il cambiamento ed il rinnovamento. Si procede per inerzia!>>