di Gennaro Savio*
In questi giorni i genitori degli alunni delle Scuole elementari di Ischia che con cedole alla mano si erano recati presso le librerie abilitate per ritirare i libri per l’anno scolastico 2010/2011 appena iniziato, non hanno potuto portare a casa i libri per i loro figli perché i titolari delle librerie volevano esserli pagati. Il motivo? Il Comune di Ischia non aveva provveduto ad elargire spettanze economiche arretrate ad alcune librerie le quali, per tutelarsi, avevano deciso di farsi pagare in contanti, dai genitori-utenti, i libri scolastici, cioè uno dei diritti inalienabili, fondamentali ed elementari che spettano ai bambini che frequentano la scuola dell’obbligo.


