Non so a voi ma a me la danza classica fa un effetto particolare. Se poi si aggiunge che lo spettacolo è di alto livello, messo in opera da danzatori che ci mettono passione e talento senza far trasparire la fatica che pur c’è, che il tutto è condito da una grande dose di entusiasmo, allora il godimento diventa massimo. Ed è ciò che ho avvertito la sera 17 giugno presso il “Procida Hall” di Procida nell’assistere al saggio di Danza classica di fine anno dell’annessa scuola. Il tempo è volato nel godere delle evoluzioni delle ballerine sul palcoscenico. Si avvertiva nel teatro un’atmosfera di gioia, di calore ed una sorta di transfert psicologico tra i danzatori ed il pubblico che sfociava in un senso di soddisfazione reciproca. La danza classica è la più alta e nobile forma di arte perché richiede abilità fisica, intelligenza, emozionalità ed una predisposizione naturale da parte di chi la pratica. Tutti possono ballare altri tipi di danza (persino il sottoscritto) e intendo salsa, merengue, hi-pop e quant’altro, ma la danza classica pochi se la possono permettere. Questa non si inventa, non si improvvisa, ma si studia. E ciò avviene con anni di sacrificio e di dedizione che devono essere supportati da una grande passione.
Danza: Sognare è la parola chiave
Di Michela Taliercio PROCIDA – “I HAVE A DREAM”, io ho un sogno, queste sono le parole citate da Martin Luther King attivista statunitense che si è sempre opposto alla violenza cercando di abbattere ogni tipo di pregiudizio etnico. Questo era lo scopo anche di un altro personaggio che, a mio parere, è stato più … Leggi tutto