Il Ministro Frattini, in un suo intervento telefonico, oggi 26 settembre, alla trasmissione UnoMattina è stato capace di far abbassare gli occhi al conduttore e al suo educato terrorizzato portavoce in studio. Mai ad Adriano Bon, padre di Eugenio, marittimo sequestrato, assieme ad altri 21 uomini, sulla Savina Caylyn l’8 febbraio, in mare somalo. 230 giorni fa, tengo a precisarlo. Adriano Bon, non salutato dal Ministro, privato di diritto di replica, è ulteriormente impallido e ha ingoiato amaro nel sentire la fasciata di bugie che il nostro Ministro ha raccontato agli italiani, provando a farli sentire come scimmiette chiacchierone, stupide, incapaci di comprendere la delicatezza delle trattative che Lui sta compiendo per liberare gli ostaggi.
Riflessioni
Il manifesto del prete da marciapiede: «Disubbidite, l’Italia sta affondando»
Don Andrea Gallo anima la prima giornata del Festival. Un discorso ai giovani e alle gerarchie della Chiesa.
(tratto da gazzettadimantova.gelocal.it 8 settembre 2011)
Procida: Che isola stiamo lasciando ai nostri figli e nipoti?
di Michele Romano
Lo scempio e il dileggio che pervade sulla nostra società e sul modus vivendi di istituzioni e enti che costituiscono i cardini educativi su cui costruire il vivere sia della persona come singolo che come comunità, si può percepire dagli atteggiamenti che alcuni di essi assumono davanti ad eventi in cui devono far sentire la loro presenza qualificante. In tal senso, iniziamo con la politica che intesa ad inseguire le picaresche imprese del Presidente del Consiglio, degne delle scene del Satyricon dello scrittore latino Petronio in piena decadenza dell’Impero Romano, si presenta davanti alle drammatiche problematiche della cittadinanza con sprezzante noncuranza o con pilatesca indecisione.
Si apra al più presto una nuova stagione per il PD a Napoli
di Maria Fortuna Incostante
Il PD di Napoli ha vissuto e continua a vivere momenti di grandissima difficoltà, le ipotizzate infiltrazioni criminali nel voto delle primarie gettano ulteriore discredito sul partito ed è forte il rischio di rallentare quel lento processo di ricostruzione che, grazie al lavoro del commissario e non solo, era stato avviato.
Al di là delle responsabilità giudiziarie, tutte da accertare, questi fatti pongono degli interrogativi politici seri a cui occorre rispondere con profondità di analisi evitando che si sviluppi quel chiacchericcio generico e ipocritica, al quale spesso ci siamo abituati fino a giungere alla riproposizione di schemi arcaici delle vecchie lotte interne tra gruppi dirigenti napoletani che appartengono al pci pds ds e che sono stati trasfusi purtroppo nel PD, oppure a triti schemi correntizi di matrice democristiana.
Commenti al vangelo di domenica 25 settembre 2011
“Quante volte un “no” è la manifestazione di un disagio, una velata domanda di chiarimento, uno sprone al dialogo!” Paolo Curtaz
Un abbraccio e buona settimana!
Lina
Cinquatadueesimo appuntamento, con la rubrica dedicata ai commenti al vangelo. Eccovi il commento al vangelo di Mt 21,28?32, di questa domenica 25 settembre 2011, attraverso il video di p. Alberto Maggi (con relativa trascrizione da scaricare), e don Lello Ponticelli e una riflessione di Paolo Curtaz.
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Uscire dalla crisi della crescita
In questo momento attuale di profonda crisi economica e sociale per il nostro paese, questo articolo di Paolo Cacciari di e pubblicato sulla rivista CARTA può essere molto utile alla nstra riflessione.
Solo una domanda agli economisti di tutte le scuole di pensiero: come si fa ad uscire dalla “economia debitoria” (finanziarizzazione dell’economia) senza uscire anche dall’ “economia della crescita”?
Mi spiego. Almeno che non si creda veramente che “la più grande crisi dal 29” ? come è stata definita quella che viviamo ? sia il capriccio di entità metafisiche che per placarsi pretendono sacrifici umani e senza credere nemmeno che essa sia (solo) il portato di comportamenti criminali
SAVE SAVINA. Noi.
Non prendiamoci per il culo. Non prendeteci per il culo. Lo Stato, pur senza dichiararlo ufficialmente, ha sempre pagato i riscatti: per giornalisti, per volontari, per turisti dispersi. E mai, dico mai, si è atteso quasi 8 mesi per farlo. Caro Stato, se ti manca il denaro, aggiungi qualche altra tassa a noi, perché noi daremo, anche ciò che non abbiamo più. Anche la fame in cui ci hai scaraventato, daremo. Perché noi siamo diversi da te.
Meno “provvidenze”, più provvidenza. Preti e religiosi si interrogano sui privilegi ecclesiastici.
Tratto dal periodico ADISTA.
Otto per mille; cappellani ospedalieri, carcerari e militari pagati con soldi pubblici; contributi statali alle scuole cattoliche, insegnanti di religione scelti dalle Curie ma pagati dallo Stato, contributi all’editoria cattolica; finanziamenti pubblici a parrocchie, oratori e scuole materne; esenzioni per Ici, Ires, canone tv e acqua; benefits per lo Stato della Città del Vaticano ed i suoi cittadini: sono tantissime i le agevolazioni, i contributi, i finanziamenti di cui gode la Chiesa cattolica.
Procida. Ma quanto ci costano i cappellani?
240 cappellani cattolici nelle carceri per un costo pari a 15 milioni di euro l’anno.
750 cappellani ospedalieri con un costo annuale di 50 milioni di euro retribuiti da Regioni o Asl, in media un cappellano ogni 300 ricoverati, ma il numero dipende dal territorio.
184 cappellani militari cattolici con stipendi da ufficiali per un costo totale di circa 10-11 milioni di euro l’anno (eccezione nel 2005 a fronte di 190 cappellani militari si spesero quasi 11 milioni di euro) (fonte: Adista, agenzia di stampa su mondo cattolico e realtà religiose del 10 settembre 2011).
Pensate che a queste cifre non sono comprese le pensioni degli ex cappellani.
SAVE SAVINA – la gente che s’impegna.
Questo appello è molto importante. Uno sciopero può finalmente stanare l’armatore e coinvolgere CONFITARMA (Confederazione Italiana Armatori) finora rimasta in sordina, come se il problema che coinvolge drammaticamente questi lavoratori del mare,

