Vivara.16 | Archaeology Camp. Intervista a Marazzi

massimiliano marazzi

Vivara.16 | Archaeology Camp. Formazione e ricerca scientifica per la valorizzazione del patrimonio culturale dell’isola. Un esempio concreto. In occasione della chiusura dell’attività di formazione estiva e ricerca scientifica condotta sull’Isola di Vivara e nei laboratori dell’area espositiva TERRA abbiamo chiesto al Prof. Massimiliano Marazzi, direttore scientifico della missione e archeologo che dal 1975 dirige … Leggi tutto

Procida: Ai nastri di partenza la VII edizione della Summer School

summer school

blankDal 27 e sino al 30 settembre 2012, al Conservatorio delle Orfane di Terra Murata, si terrà la VII edizione della Scuola Estiva sulle culture del Mediterraneo, organizzata dall’Università di Napoli “L’Orientale”.

“Giovani dei diversi paesi del Mediterraneo – sottolinea Enrico Scotto di Carlo, assessore alla cultura del Comune di Procida – si ritrovano anche quest’anno a Procida per incontrare personalità della cultura e dell’informazione. L’Europa, le sue responsabilità nei riguardi di questo nostro mare di pace e di guerra, saranno stavolta al centro della discussione. Domenica mattina – conclude Scotto di Carlo – giornalisti della stampa francese, tedesca e spagnola si incontrano in una tavola rotonda, per un bilancio sulla crisi attuale ed il ruolo dei media. “

Saranno presenti alle giornate di studio:

Leggi tutto

Procida: Dal 27 al 30 settembre VII edizione Summer School.

summer school mediterraneo

blankDal 27 al 30 settembre l’isola di Graziella ospiterà nel Palazzo della Cultura, ubicato nel borgo antico  l’oramai tradizionale appuntamento con la  Summer School, giunto nel 2012 alla settima edizione, che sarà focalizzata sul tema: Europa e Mediterraneo nel contesto di crisi – Modelli sociali a confronto – Politiche migratorie e processi d’integrazione – I media e la narrazione della crisi.

Il Mediterraneo si impone come il fulcro di un processo che vuole essere, nello stesso tempo, di sviluppo economico, di stabilizzazione politica, di integrazione sociale e culturale. La diffusa consapevolezza che non ci sarà possibilità di condivisione degli equilibri internazionali se al centro di questi equilibri non si determinano le condizioni affinché il Mediterraneo diventi un “mare di pace”, obbliga ad accelerare i tempi dell’incontro, se non già dell’integrazione; rende necessario favorire tutte le modalità di riconoscimento reciproco; sollecita ad inventarne anche di nuove misurate sulle esigenze di generazioni giovani in tumultuosa trasformazione.

Leggi tutto

Installa Il Procidano sul telefono