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A Vincenzo Onorato il premio “Isola di Procida 2017”

PROCIDA – Partito il conto alla rovescia per il Procida Film Festival, rassegna voluta fortemente dal compianto Fabrizio Borgogna, con la giuria chiamata a scegliere tra più di 200 partecipanti che hanno inviato opere sul tema “L’Uomo ed il mare, patto per la vita. Le nazioni più prolifere, oltre l’Italia ovviamente, sono state Spagna, Francia, Germania, Brasile, Stati Uniti, Argentina, Finlandia ed Afghanistan, ed i vincitori delle tre sezioni (Cortometraggi, Documentari e Videoclips) saranno premiati dal 21 al 23 Giugno prossimo presso il noto albergo “La Suite”.

Nel mentre, gli organizzatori hanno già anticipato la presenza del noto armatore Vincenzo Onorato che giorno 21 giugno riceverà il premio “Isola di Procida 2017”. Gli Onorato sono una storica famiglia di armatori. Già a partire dalla fine del XIX secolo, Achille Onorato e il figlio Vincenzo, originari di Ponza, gestivano collegamenti postali, commerciali e passeggeri con la Sardegna con “Il Trovatore” e “La Maddalena”, due piccole navi a vela. Tali collegamenti proseguono nel 1900 con le “Vincenzo Onorato”, due navi a vapore. Prima di costituire la compagnia armatrice Nav.Ar.ma, Achille Onorato impiegava già 3 motonavi per collegamenti tra Cagliari, Pozzuoli, Olbia e alcune petroliere; dopo il secondo conflitto mondiale, cominciano anche i collegamenti tra Italia, Inghilterra e Nord America con alcune navi classe liberty. Nel 1974, nuove rotte collegano il porto di Bastia, in Corsica, con Piombino e Livorno. Dal 1982, il figlio del Commendatore Onorato, Vincenzo Onorato, da il via all’era delle grandi navi traghetto “Classe Moby”, le navi della balena blu. Gradualmente, nasce così la nuova “Moby Lines”.

Nato nel 1957, Vincenzo Onorato è esponente di quarta generazione della tradizione armatoriale di famiglia e protagonista della storia italiana del trasporto marittimo. Cresciuto tra eliche, propulsori e vele, Vincenzo è laureato in Economia Marittima. Nello sviluppo del suo progetto imprenditoriale, egli ha scelto di rappresentare le sue radici con un simbolo vicino alla natura: ecco il perché della balena, simbolo della Moby, la sua compagnia di navigazione. Fondata nel 1982, Moby è l’espansione della Nav.Ar.Ma, fondata da Achille Onorato nel 1957.

Vincenzo Onorato è socio del Reale Yatch Club Canottieri Savoia, Yatch Club di Monaco e New York Yatch Club. Per i suoi numerosi successi nella vela, egli è ben conosciuto anche nel mondo dello sport. Nel 1993, infatti, fonda il Team Mascalzone Latino, in omaggio all’album del grande Pino Daniele, di cui è tuttora presidente. Il team ha vinto ben sei titoli mondiali in varie categorie e ha partecipato due volte alla Coppa America (Auckland, 2002; Valencia, 2007). Nel 2007, Mascalzone Latino ha vinto il Timone d’oro, premio per miglior velista italiano dell’anno. Nello stesso anno e nel 2008, è tra i finalisti per il premio ISAF Rolex World Sailor of the Year. Nel 2008, vince la medaglia d’oro al valore atletico conferita dal CONI. In tale occasione, Onorato afferma: «Questa è la mia vera passione, la mia vita».

In una recente intervista Vincenzo Onorato, a proposito delle difficoltà che incontrano i marittimi italiani a trovare lavoro, non ha lesinato “bacchettate” verso i propri colleghi armatori: «Detengo l’assurdo record di avere tutte navi battenti solo bandiera italiana, con a bordo circa 4 mila e 500 marittimi italiani. Che cosa dovrei fare? Sostituire gli italiani, la mia gente, con extracomunitari, a 300 dollari effettivi al mese? Farei più soldi, certo, ma poi? Io ritengo di poter riuscire a mettere il piatto in tavola mantenendo la mia coscienza a posto. Con la legge 30 del ‘98 gli armatori hanno ottenuto la quasi totale defiscalizzazione, sgravi Inps e Irpef per i marittimi. La mia posizione è chiara: gli armatori vogliono questi assurdi quanto anacronistici privilegi? Io rilancio, chiedendo che sulle navi italiane siano impiegati solo marittimi italiani e comunitari per la tabella di esercizio – sicurezza».

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