“Due giorni fa, al pari di altri sindaci italiani, mi sono visto consegnare le chiavi delle attività commerciali: è l’ultimo atto di una situazione insostenibile per i cittadini e le imprese sempre più vessate e tassate. Ma io non ci sto, i sindaci non possono essere servi sciocchi di uno Stato che non tutela i territori che amministra”. Con queste parole il sindaco di Procida, Vincenzo Capezzuto, si schiera al fianco degli operatori del terziario che stanno alzando bandiera bianca in virtù di una crisi sempre più dilagante e lancia una proposta provocatoria e clamorosa: “A questo punto verrebbe davvero voglia di chiedere ai miei concittadini di far confluire le tasse pagate a Stato e Regione su apposito conto, anche solo in maniera virtuale, in modo che chi di dovere si renda conto di quanto versiamo annualmente al Governo centrale e quanto di rimando ne riceviamo”. Un’iniziativa forte contenuta in una lettera indirizzata al presidente della Giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, ed al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti. Capezzuto nella missiva ricorda tra l’altro che “l’isola di Procida versa annualmente oltre sessanta milioni di euro di tributi allo Stato (tra Irpef, addizionale regionale Irpef, Imu, quota statale Irap ed Iva) ricevendo solo due milioni di euro.
La Grande Bellezza di Procida
PROCIDA – Per i tanti navigatori della rete potrebbe essere una buona opportunità da condividere e promozionare. Per recuperare i luoghi culturali dimenticati il Governo mette a disposizione 150 milioni di euro. Fino al 31 maggio tutti i cittadini potranno segnalare all’indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività … Leggi tutto