Riceviamo e pubblichiamo queste riflessioni di Sebastiano Cultrera
So bene che il mondo , oggi, è sempre più piccolo.
Quindi non mi illudo che nella nostra isola possiamo pensare di agire in maniera indipendente da ciò che accade nella politica (e nell’antipolitica) nazionale.
In verità l’antipolitica, nella nostra isola, è più uno spettro che una realtà, e quel sentimento, comunque presente, credo si traduca , soprattutto, in un’accentuazione delle caratteristiche di apatia, disinteresse e mancata partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. L’antipolitica, quindi, si traduce in un ulteriore disimpegno, insomma.
Certo c’è qualche apprendista savonarola e qualche più o meno organizzato fenomeno, che, in forma post o anti politica, tenta di aizzare, in qualche circostanza, il malcontento. Allo stato sembrano fenomeni, nella sostanza, di portata marginale, seppure talvolta odiosi.