Procida: Che bella la Madonna della Pietà restaurata

di Giacomo Retaggio Stamane, Natale 2023, 25 dicembre, verso le dieci sono entrato nella chiesa della Pietà sulla marina di “Sènt’Cò”. Come è bella questa chiesa nel suo barocco luminoso! Che ricchezza di ori e decorazioni! c’era pochissima gente perché da poco era terminata la messa. Mi viene incontro Carmela, vero factotum di questo tempio. … Leggi tutto

Venerdì 21 settembre lo storico crocifisso di Sent’cò ritorna al suo posto dopo il restauro

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PROCIDA – Venerdì 21 settembre alle ore 18,00 presso la chiesa di Maria SS della Pietà e di San Giovanni Battista solenne celebrazione eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Rev. ma Mons. Gennaro Acampora, Vescovo Ausiliare di Napoli seguirà fiaccolata con Cristo Crocifisso con uscita dalla porta principale per proseguire in via Roma zona Lingua, Borgo … Leggi tutto

Procida: Riprende vita un padiglione gentilizio dell’800

Padiglione gentilizio Maria Capodanno 1

PROCIDA – Questo magnifico padiglione gentilizio, risalente ai primi dell’800, di proprietà della famiglia Scotto di Vettimo/Capodanno, ubicato in un giardino in pieno centro storico, cui si accede da Via Principe Umberto, è stato recentemente restaurato dalla SAPI srl di Villaricca, ditta specializzata nel restauro e fornita di OG2 per gli edifici storici, sotto la … Leggi tutto

Procida: La chiesa di Santa Margherita, storia di un Restauro.

santa margherita libro

I lavori di restauro che hanno di recente interessato il complesso benedettino di Santa Margherita Nuova, che si erge sull’estremità di Punta dei Monaci ed ai piedi del borgo di Terra Murata, sono stati racchiusi in un libro-documento di 72 pagine che a giorni sarà disponibile presso edicole e librerie al prezzo di 10 euro. … Leggi tutto

Procida: Restauro congrega dei Turchini

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congregadi Giacomo Retaggio

Se passi, specie di sera, davanti alla congrega dei Turchini e spingi lo sguardo oltre il colonnato neoclassico attraverso la grande porta, spalancata come ad accogliere una grande folla, scorgi nella penombra della chiesa un’ unica zona  intensamente luminosa, il tabernacolo con il Santissimo, quasi un punto di convergenza delle immaginarie linee prospettiche di tutta la struttura. Una voce di dentro ti spinge ad entrare. Ed entri. Ma non avverti il profumo dell’incenso, bensì l’odore tipico e dolciastro di colla, solventi e coloranti vari che dalla sagrestia invade tutta la chiesa e attraverso la porta si dilegua verso l’esterno. Ti affacci per dare un’occhiata e ti trovi davanti un gruppo di giovani guidati da un signore esperto e maturo chini a lavorare su una grande tela raffigurante una splendida Madonna che si libra su un nugolo di angeli. Il priore, Gabriele Scotto di Perta, spiega che si tratta della Madonna della Purità (o delle Peregrinanti), un tempo situato nella chiesetta del Conservatorio delle orfane a Terra Murata. E’ un grande quadro di tre metri per due, di fattura ottocentesca, che la fuliggine del tempo e l’incuria avevano ridotto ad una informe macchia scura. Dopo una paziente opera di restauro sono venuti fuori i colori originali e le bellissime figure prima solo intuite. E continua: strana la storia e strano il destino di questa tela.

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