Di Ferdinando Pelliccia ( Liberoreporter.it
Se si tratta di un sequestro la nave italiana si va ad aggiungere alla petroliera ‘Savina Caylyn’ alla ‘MV Rosalia D’Amato’. Le due navi sono state catturate dai pirati somali lo scorso 8 febbraio e lo scorso 21 aprile. Con i 7 della ‘Montecristo’ i marittimi italiani prigionieri in Somalia diventano 18. Ancora una volta, tra i marittimi che probabilmente sono stati catturati oggi, ci sono altri campani che si aggiungono ai 4 della Rosalia e ai 3 della Savina.
Attualità
M/N Montecristo: Prime notizie sull’equipaggio
Secondo quanto riportato dal sito www.unionesarda.it sulla provenienza dei sette mebri di equipaggio italiani della nave rapita sarebbe “Diego Scussat, di Venezia, il comandante della ‘Montecristo’ la nave attaccata dai pirati al largo della Somalia. Lo si è appreso in ambienti del porto di Livorno. Altri due degli italiani a bordo sono l’ufficiale di coperta … Leggi tutto
“M/N Montecristo” della D’Alesio Group nave di ultimissima generazione
La M/N Montecristo, secondo le recenti notizie rapita in mattinata dai pirati somali, è una imbarcazione di ultimissima generazione infatti è stata consegnata appena venerdì 10 Giugno 2011 presso il cantiere Coreano Hyundai Mipo. Essa rappresenta la prima portarinfuse della speciale classe Supramax da 56.000 dwt della Dalmare S.p.A.
Secondo le intenzione dell’armatore, così come si legge sul sito della “D’Alesio Group”: “L’unità navale, battezzata con il nome dell’isola dell’arcipelago Toscano sarà impiegata sulle grandi rotte internazionali per la movimentazione di carichi di minerali, carbone e grano e entrerà in servizio per il momento sul mercato spot.
Pirateria somala. Sequestrata nave italiana
Somalia, attacco a una nave italiana. A bordo 23 persone tra cui sette nostri connazionali. Il gruppo D’Alesio: ‘Siamo pessimisti’.
Una nave italiana, la Montecristo del gruppo D’Alesio di Livorno, e’ stata attaccata dai pirati somali. E’ accaduto alle 6.45 di questa mattina a circa 620 miglia ad est delle coste della Somalia.
Ferma la M/T Casamicciola, problemi sulla tratta Procida – Pozzuoli e viceversa.
Ancora una volta, così come per gli anni passati, nonostante i passi avanti fatti con il riconoscimento, nel nuovo Piano Orario elaborato dalla Regione Campania, di alcune corse OSP da e per l’isola di Procida, molti cittadini, in modo particolare operatori commerciali e pendolari, devono fare i conti con il fermo della M/T “Casamicciola”, cosa che condiziona non poco i collegamenti da e per Pozzuoli.
Da questo punto di vista, in una nota (che di seguito riportiamo) inviata dal Vice Presidente del Consiglio Comunale nonché delegato ai trasporti del Comune di Procida, cap. Pasquale Sabia, all’Assessore ai Trasporti della Regione Campania Sergio Vetrella, alla Regione Campania – AGL 14 Avv. Gaetano Botta e al Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo TV (CP) Flavia La Spada, oltre alla piena applicazione della delibera 443 del 9/8/2011 si chiedono interventi, anche di carattere temporaneo, per sopperire ai disagi provocati agli utenti.
Savina Caylyn: tutte le stagioni della sofferenza. 8 mesi in mano ai pirati
Sono passati, giusto oggi, otto mesi dalla cattura da parte dei pirati somali della petroliera italiana Savina Caylyn, di proprietà dell’armatore italiano, Fratelli D’Amato. Duecentoquarantadue giorni, destinati ad aumentare… Troppi, tanti, esageratamente infiniti.
Alla fine è arrivato anche lo scadere dell’ottavo mese di sequestro, senza che la buona notizia sperata potesse essere scritta e con essa la parola fine, per questa vicenda che vede coinvolti 5 nostri connazionali e 17 indiani, ostaggi dei pirati somali dall’8 febbraio di quest’anno, quando al largo dell’isola di Socotra, nell’Oceano Indiano, la petroliera italiana Savina Caylyn, di proprietà dell’armatore napoletano, Fratelli D’Amato, veniva arrembata con armi automatiche e lanciarazzi da un piccolissimo barchino con 5 pirati e fatta prigioniera.
Procida: Tagli in vista al “Gaetanina Scotto”?
“Da notizie pervenute si apprende di modifiche organizzative che interesserebbero il presidio ospedaliero di Procida. Tali variazioni comporterebbero cambiamenti e decurtamenti nei servizi essenziali con ripercussioni sui livelli di assistenza ai cittadini.”
Questa la preoccupazione che il Sindaco Vincenzo Capezzuto e l’Assessore alla sanità Maria Capodanno esprimono in una nota inviata al nuovo Direttore Generale della ASL Napoli2 Nord, dott. Giuseppe Ferrara, nella quale si richiede un incontro urgente.
Autmare aderisce alla manifestazione contro il “caro biglietti”
Comunicato Stampa
Piena adesione alla manifestazione che è anche l’occasione per esprimere ancora una volta il nostro dissenso contro le politiche regionali del settore che continuano ad essere di parte, senza alcuna discontinuità col triste passato, a tutto vantaggio dei profitti degli armatori privati.
L’Autmare invita, pertanto, alla mobilitazione ed alla vigilanza democratica sull’attività istituzionale regionale onde evitare che passino e si consolidino indirizzi, contrari agli interessi delle collettività isolane, che hanno come principale jattura la privatizzazione della Caremar.
Ischia: Manifestazione contro il “caro biglietti”
Continuano a tenere banco sull’isola d’Ischia le feroci polemiche circa il rincaro del prezzo messo in essere a partire da sabato 1 ottobre 2011dalla società di navigazione “AliLauro” che ha aumentato il costo del biglietto per gli aliscafi che da Ischia a Napoli e viceversa effettuano le corse residuali, cioè quelle senza obbligo di servizio pubblico. Un aumento vertiginoso del 20% con il prezzo che da 5,50€ a corsa è schizzato a ben 7€.
Il Welfare della Gente di Mare
Dalla fine del 2008 all’agosto di quest’anno ben 37 navi sono state abbandonate nei porti italiani, e a bordo di queste quasi 700 marittimi sono rimasti reclusi in banchina senza salario, viveri, combustibile per il riscaldamento.
E’ quanto emerge dagli atti del Convegno nazionale dei Comitati per il Welfare della Gente di Mare tenutosi il 4 ottobre a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

