Pasqua a Procida

venerdi santo trombadi Giacomo Retaggio

Metti in un contenitore geografico di incomparabile bellezza un suono lacerante di una tromba particolare, quasi un lamento, che risuona nel buio per svariate notti da farti venire i brividi nel dormiveglia, un esercito di giovani, uomini, bambini che lavorano a preparare i “Misteri” quasi senza accusare la fatica, un ripercorrere tradizioni arcaiche di un mondo che si credeva perduto, una sfilata imponente e sontuosa di rappresentazioni plastiche di episodi del vecchio e del nuovo testamento, uno stuolo di un centinaio di bambini, dai pochi mesi a qualche anno di età, vestiti di nero e a lutto alla maniera spagnola, le note di una struggente marcia funebre che cadenzano il passaggio del “Cristo morto” nel silenzio assoluto e raccolto  della folla ai lati della strada e non ti puoi sbagliare: sei a Procida nel Venerdì Santo o nei giorni e nelle notti che lo precedono.

Da oltre quattrocento anni il rito si ripete con assidua e quasi maniacale puntualità (anche nei periodi bui delle guerre si è tenuto) tale da essere entrato quasi nel codice genetico dei Procidani. Questi, spesso, nel conteggio degli anni si rifanno alle varie edizioni della processione, quasi sulle orme degli antichi Greci nei riguardi delle  Olimpiadi, e forse inconsciamente a rifarsi alla loro origine ellenica.

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Procida: La Processione del Venerdì Santo 2013

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Comunicato della Congregazione dell’Immacolata dei Turchini PROCIDA                       PROCESSIONE DEL VENERDÍ SANTO 2013 La Congregazione dei Turchini, nell’approssimarsi della “Processione del Venerdì Santo”, al fine di migliorare lo svolgersi del Sacro Corteo Invita Tutti coloro che intendono prendervi parte a presentarsi presso la Congregazione per l’iscrizione. … Leggi tutto

Procida: Avviata la macchina organizzativa per la “Processione del Venerdì Santo”.

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lille venerdi santoPassate le festività natalizie ed entrati nel periodo di Quaresima, l’interesse di tutti i procidani è oramai rivolto all’evento principe della cultura e tradizione dell’isola di Arturo: La Processione del Venerdì Santo. La processione del Venerdì Santo di Procida è un evento antichissimo, risalente alla fine del Seicento, organizzata dalla “Congrega dei Turchini“, che ha sede presso la Chiesa di San Tommaso d’Aquino in via Marcello Scotti, per la quale, come ci specifica il Gabriele Scotto di Perta, Priore e profondo conoscitore della materia, si può affermare che la data di nascita della “Venerabile Congregazione dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine”, meglio conosciuta, appunto, come Confraternita dei Turchini per il colore della “mozzetta” che ne contraddistingue una parte della “divisa”, sia avvenuta il 18 Febbraio del 1588, mentre le sue Regole e i suoi Capitoli (Statuto) furono dettate dai Padri Gesuiti della Compagnia di Gesù il 16 Maggio del 1627. Ma cosa sono i “misteri”? I “misteri” sono delle tavole, costruite con struttura portante in legno e in ferro, di lunghezza non superiore agli 8 metri e larghezza massima 2 metri, portate a braccio, sopra le quali vengono rappresentate scene e parabole riportate nei Vangeli così come nel Vecchio e Nuovo Testamento, utilizzando i materiali più disparati che vanno dal legno, alla cartapesta, al das, e, ultimamente, anche elementi di riciclo quali bottiglie di plastica, vetro, carta e cartoni. 

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Procida: Concorso fotografico “La Settimana Santa a Procida”

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lille venerdi santoLa Congrega dei Turchini, con sede in Procida presso la Chiesa di San Tommaso d’Aquino in Via Marcello Scotti, in occasione delle prossime festività pasquali ed al fine di salvaguardare e promuovere le tradizioni locali, organizza un concorso fotografico avente come tema: “La Settimana Santa a Procida”

                                                    Regolamento

1)      La partecipazione al concorso è libera e gratuita per tutti;

2)      Ogni partecipante dovrà inviare le foto (max 3) in formato jpeg alla mail  congregadeiturchini@hotmail.it . Le foto dovranno essere consegnate anche in formato cartaceo (formato 20 x 30) presso la Congrega in Via Marcello Scotti dalle 18,00 alle 20,00;

3)      Ogni autore è responsabile della forma e dell’oggetto dei soggetti fotografati;

4)      Le foto dovranno riguardare temi della Settimana Santa a Procida riferiti all’anno 2012 e 2013;

5)      Le foto non devono essere state già pubblicate o avere partecipato ad altri concorsi;

6)      Il termine ultimo per l’invio e consegna delle foto è fissato per il 2 Aprile 2013;

7)      I lavori saranno sottoposti al giudizio insindacabile di una giuria composta da cinque membri di cui tre fotografi professionisti;

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Procida: Mostra fotografica sulla Processione del Venerdi Santo a Lille (Francia)

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lille venerdi santodi Giuseppe Ambrosino di Bruttopilo (Pauliello)

Immaginiamo di trovarci in una grande città di un paese straniero. Stiamo  passeggiando sul marciapiede di una larghissima strada, al centro della quale  scorre un traffico intenso e rumoroso.  Siamo così spaesati, che  del traffico non solo non avvertiamo il  rumore, ma  ne ignoriamo addirittura l’esistenza.

Volgiamo invece a tratti,  lo sguardo alle vetrine,  ci fermiamo  qualche volta, ma subito dopo  ripigliamo  il passo, cercando di districarci  tra la folla frettolosa.

Tanta  gente che ci passa accanto , si affretta, corre, senza che noi riusciamo a capire dove  si diriga.

Specialmente quella che procede  nella stessa nostra  direzione, ha talmente fretta, che cerca di superarci, senza degnarci  di uno sguardo. Nello scansarci, ci  ignora in maniera plateale, come a voler marcare la nostra condizione di “stranieri”.

L’indifferenza di questa gente nei nostri riguardi,  ci   fa  di certo soffrire,  ma non ci scoraggia. Anzi ci  incuriosisce. Non ci ferma neppure la lingua diversa dalla nostra. Quindi decidiamo  anche noi  di accelerare il passo e seguirla.

La strada è lunga e  sconosciuta e la  targa all’inizio di essa, rue Georges Danton,  non contribuisce certo a farcela conoscere meglio. Sul lato in cui ci ritroviamo  si avvicendano i numeri pari.

Ad un tratto, al numero 16, tutti si fermano. Tutti  a fissare  un enorme cartellone.

E’ il cartellone di un cinema. Questo si capisce dall’enorme scritta a lettere fosforescenti “Cinema Univers” che sporge trasversalmente sulla strada. Non riusciamo ancora a capire che film si proietti, ma una immagine grande , che impegna quasi l’intero cartellone, subito ci salta agli occhi, e ci fa restare di sasso.

Un’immagine che  rappresenta  due ragazzini, con l’abito bianco e il mantello turchino, quello a noi tanto familiare,  che abbiamo visto  chissà quante volte  nella processione del Cristo morto a Procida. Ma qui non stiamo a Procida, qui ci troviamo a Lille, nel nord della Francia. Chi vuoi che qui conosca il nostro piccolo scoglio?

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