di Iris Romano
Un uomo un mattino pianta una vigna, la cura,la pota ,la guarda crescere, l’aspetta per quattro cinque anni prima che cominci a diventare seriamente produttiva,prima che inizi a produrre quell’uva bella e buona, ricca del giusto contenuto di zuccheri che le serve per diventare vino. Perché quell’uomo vuole produrre IL VINO, lo vuole fare perché fa parte del suo Dna,perché prima di lui uomini diversi hanno scritto la storia con un bicchiere di questa incredibile bevanda in mano. Perché sa che gli amici vengono a trovarlo e bere un calice di vino con loro sarà un ulteriore suggello alla loro amicizia. Perché sa che quel contenitore di vetro sonoro conterrà una bevanda speciale, che parla dei venti che hanno attraversato i filari quell’anno, delle piogge che si sono fatte attendere, delle sue ansie perché erano troppo copiose quelle piogge. Parla dei calli sulle sue mani, sa che il nome che porterà quel vino parlerà.