NEL GIORNO DEL MIRACOLO DEL SANTO PATRONO DI NAPOLI, LA PREGHIERA E LA VICINANZA DEL CARDINALE SEPE AI PARENTI DEI MARITTIMI PRIGIONIERI DEI PIRATI SOMALI.
“Signore Gesù, che hai annunziato la liberazione dei prigionieri e hai donato la pace, frutto della Pasqua, concedi a noi, per intercessione del Santo Martire Gennaro, che cadano le catene della prigionia, e i nostri fratelli marittimi facciano ritorno alle loro case per godere la libertà. Fa che il gaudio del Giubileo diocesano, si trasformi in pienezza di gioia e la Chiesa di Napoli possa renderTi grazie per i tuoi benefici. La Madonna Santa, Stella del mare, sostenga e avvalori la nostra supplica. Tu che vivi e regni per tutti i secoli dei secoli. Amen.”[youtube bV19OXNquNQ]
Con queste parole, nel giorno di S. Gennaro, in una Cattedrale gremita nonostante la pioggia, ha concluso la preghiera dei fedeli il Cardinale Sepe. Tra le intenzioni pronunciate poco prima dal Diacono, infatti, l’ultima era stata dedicata ai marittimi ancora prigionieri in Somalia ed era stata accolta da un forte applauso da parte di tutti i presenti che, per quanto irrituale, evidentemente era sentito e spontaneo, quasi a voler ancora più esplicitamente avvalorare le parole della preghiera.

