Di seguito il resoconto di quanto avvenuto nella riunione del 26 aprile c/o la Regione Campania. (dalla pagina facebook di ASSOUTENTI MARE
Presenti:
Assessore regionale ai Trasporti: on. S. Vetrella;
Regione Campania AGC 14: Dirigente: Avv G. Botta, Funzionari: Padula e Aiello;
Amministrazioni Locali: Rappresentante delle Amministrazioni di Capri, Anacapri, Forio d’Ischia (con delega anche degli altri Comuni dell’isola), Serrara Fontana, rappresentante governativo del comune di Lacco Ameno (commisariato) e Procida (Cap. P.le Sabia).
ACAP: Avv. Ravenna, Fratelli Aponte LN, Senatore Lauro, E. D’Abbundo.
Premessa.
La Legge applicativa delle direttive europee impone l’applicazione dell’IVA al 21% dal 1° Gennaio 2012 e 23% dal Settembre c.a. sulle forniture navali per le Soc. di navigazione che effettuano collegamenti marittimi di breve raggio (come quelli del Golfo). Ciò innova il trattamento precedente che prevedeva l’esenzione IVA per le forniture navali in genere.
Tale direttiva colpisce sensibilmente il trasporto marittimo locale atteso che l’IVA dev’essere applicata anche sul carburante. Vista l’elevata incidenza di tale voce di spesa sui costi del servizio – intuibile, ma mai stata sottoposta ad un serio audit – gli armatori partenopei aderenti all’ACAP (associazione di categoria dichiarata illegittima dall’Autority per la concorrenza ed il mercato), a febbraio scorso, minacciarono la sospensione del servizio ove non fosse stata chiarita la vicenda in tempi rapidi.
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