Con la rinuncia alla impugnativa davanti alla Corte Costituzionale, decisa nel Consiglio dei Ministri del 12 Luglio scorso, si è esaurito il violentissimo attacco portato dal Governo Monti e dal Governo regionale Caldoro alla legge popolare sul solare divenuta legge n.1 della Regione Campania dopo la sua promulgazione sul BURC n.12 del 25 febbraio scorso.
Restano la estrema gravità della cancellazione di importanti articoli (il n.4, il n.5, il n- 8 – sulle incentivazioni!!!- ed il comma 2 dell’articolo 11) e la violenza antidemocratica verso ventimila sottoscrittori (oggi ne sarebbero di gran lunga ancora di più) e verso la moltitudine delle forze sociali, culturali, economiche, produttive che l’hanno sostenuta;
ma restano anche la filosofia ed i conseguenti contenuti della legge, che e’ tuttora valida a tutti gli effetti per suoi fondamentali contenuti; ed è la legge regionale n. 1 del 18 febbraio 2013 “ cultura e diffusione dell’energia solare in Campania”.