La giornata di San Valentino del 2014 verrà ricordata come il salto triplo mortale del segretario del Partito Democratico. A differenza degli innumerevoli Solone, profeti di sciagure e sepolcri imbiancati, condivido, senza alcuna remora, la scelta dalle sembianze azzardate. Tale adesione deriva dalla lettura dell’aspra criticità della situazione socio-economica del Paese, sempre più raffigurato come una palude limacciosa e stagnante. Davanti ad un governo che galleggiava sempre di più nella “melma”, non era più il tempo delle mele, in attesa, alle calende greche, di un futuro radioso per la Nazione e personale, passando il tempo a giocare alla “Riforma elettorale” insieme a vecchie cariatidi che tanti profondi guasti hanno prodotto per la collettività.
Vale la pena di rischiare per salvare una comunità, uno Stato che affonda, dove il positivo che si trova dentro la nostra storia, si è trasformato in negativo, per il semplice fatto che si sono diluiti l’onestà e il senso civico e, in contrappeso, si sono rafforzati i privilegi.