Procida: “1889 TERRE DI MARE SCRITTE CON LA LUCE”

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grand prix“1889 TERRE DI MARE SCRITTE CON LA LUCE” questo il titolo dell’evento culturale,  espositivo che si terrà presso la Chiesa di S. Margherita Nuova a Terra Murata dal 13 al 28 settembre promosso dall’Amministrazione Comunale – Assessorato alla cultura, che arricchisce il nutrito cartellone delle manifestazioni settembrine tra le quali la XXVII edizione del Premio “Procida Isola di Arturo Elsa Morante”, la cui motivazione ispirativa ha preso vita dal ritrovamento di un astuccio etichettato: GRAND PRIX-EXPOSITION UNIVERSELLE PARIS 1889.

Nel contenitore di cartone erano custodite n° 15 lastre A. LUMIERE & SES FILS, con impressioni fotografiche di luoghi, da sempre celebrati, del Golfo di Napoli, Procida e, in particolare, di Vivara. E’apparsa subito interessante la fascetta – sigillo della confezione, sulla quale l’antico custode aveva scritto a penna “Vivara”, evidentemente per una rapida identificazione, e aveva aggiunto “Parigi” per indicare la città in cui le fotografie erano state in mostra nel 1889, anno dell’Esposizione Universale.

Le lastre sono attualmente di proprietà dell’Artista Ugo de Cesare che, insieme con il collega Enrico Moleti, ha voluto raccordare memoria e presente in un evento d’arte curato dal Critico e Storico dell’Arte Prof. Angelo Calabrese. Evento reso possibile dalla sensibilità e dall’amore verso la propria terra  del Sindaco di Procida Vincenzo Capezzuto, dell’assessore alla cultura Enrico Scotto di Carlo e dalla preziosa collaborazione dell’associazione Vivara operante da danni sul territorio.

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Procida: Quale fruizione per Santa Margherita Nuova?

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blankdi Michele Romano

Devo ammettere che per la prima volta nella mia vita ho ammirato lo stupendo scenario di questa porzione della mia terra natia, rappresentato da tutto il complesso architettonico, ambientale e di spazio di S. Margherita Nuova. Ebbene davanti a tanto spettacolo sono stato pervaso da varie sensazioni ed emozioni che, incanalate nei sentieri razionali della mente, mi hanno spinto ad approfondire gli aspetti salienti e peculiari che investono il presente e il futuro di Procida.

E qui sorge il punto dolente delle frequenti ed amari occasioni mancate in rapporto alle notevoli potenzialità che il territorio insulare esprime verso uno sviluppo socio-economico e culturale. Emblematico, in tal senso, è il fatto che tale meravigliosa struttura viene inaugurata per la seconda volta dopo lunghi periodi di incuria e di abbandono.

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Procida Santa Margherita Nuova: Un gioiello da utilizzare.

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di Francesco Marino

Come ampiamente riportato dalla stampa, il 25 settembre scorso, il Cenobio di Santa Margherita Nuova, è stato, dopo un attento restauro, restituito ai procidani.

La cerimonia di inaugurazione è stata programmata e diretta dall’Assessore alle politiche sociali, Sig.ra Maria Capodanno. Se per altri sarà importante raccontare i fasti della cerimonia, noi, semplici opinionisti, vogliamo essere la voce dei cittadini dando spazio ai retroscena ed ai fatti che si nascondono dietro il restauro.

Innanzi tutto la prima domanda è: chi è il proprietario del Cenobio, in tempi lontani abbandonato dai padri domenicani? Al momento dell’abbandono ci fu un autentico saccheggio con la complicità di una parte del Clero dell’epoca e, una delle poche voci che si alzò dal popolo, fu quella dell’allora anticlericale Nardino Costagliola, al quale seguì l’autorevole intervento di Mons. D. Amalfitano che mise tutto a tacere. L’arredo del Cenobio fu disperso in alcune chiese di Procida.

Durante la sindacatura di Aniello Scotto, il Cenobio fu interessato da lavori di messa in sicurezza della struttura da parte della Soprintendenza di Napoli e dotato di un tetto costituito da elementi sperimentali. A lavori ultimati, con “diabolica” tempestività,  intervenne la Curia che ne reclamò la proprietà.

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Procida: Santa Margherita nuova si tinge di … russi.

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blankGiornata importante quella che si appresta a vivere l’isola di Graziella per la concomitanza di due appuntamenti che avranno il loro epilogo nei pressi del borgo medievale di Terra Murata e precisamente presso la chiesa di Santa Margherita Nuova.

Questo pomeriggio, infatti, avverrà la presentazione dei lavori eseguiti presso il monastero, la cui costruzione è datata intorno al XVI secolo, periodo in cui il convento di Santa Margherita Vecchia, ubicato a Chiaiolella, era passato dai benedettini all’ordine domenicano, che riesce ad ottenere nel 1585 dal cardinale Innico D’ Avalos i terreni necessari per una chiesa più vicina a Terra Casata (poi divenuta Murata), intitolata Santa Margherita Nuova.

Sotto il controllo della Sovrintendenza ai beni culturali di Napoli, sono state eseguite opere di manutenzione e recupero che si sostanziano nel rifacimento dell’intonaco interno ed esterno dell’immobile, nella pavimentazione dell’ampio spazio antistante (circa 700 mq), recinzione delle aree limitrofe e messa in sicurezza dei muretti di affaccio, sistemazione aiuole a verde con colture tipiche del posto. I lavori, che fanno parte di un primo lotto di un progetto d’intervento più ampio, sono stati finanziati con fondi ministeriali (F.E.C.) destinati alle attività di culto per un importo di circa 170mila euro.

In concomitanza sarà presente sull’isola la delegazione della XIV edizione del Congresso Mondiale della Stampa Russa, 23-27 settembre Napoli-Procida-Capri, guidata dal dott. Carmine Zaccaria.

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