Lasciato alle spalle il palazzo D’Avalos, attraversi la piazza d’armi e, percorrendo la frescura ombrosa del tunnel della Porta Romanica, ti trovi nel vasto spiazzo antistante l’antica chiesa di Santa Margherita Nuova con il convento annesso o quel che ne resta. E’ un trionfo di luce, di mare e di colori. Sulla sinistra altre ali del carcere, ancora e sempre carcere: l’infermeria dove una volta (ora è crollata) c’era la veranda per far prendere il sole ai detenuti ammalati di petto, le lavanderie, magazzini vari. Il tutto a picco sul mare, quasi in precario equilibrio. Ti affacci al muretto del terrazzo della chiesa e ti ritornano in mente le parole del vecchio curato di S. Michele, don Luigi Fasanaro, un religioso dall’alta e ieratica figura di prete d’altri tempi:”Questa chiesa e questo convento furono costruiti qui perché i monaci non potevano rimanere più a Santa Margherita Vecchia alla Chiaiolella. Era diventato troppo pericoloso per loro attraversare di notte il paese. Uno di loro fu aggredito ed accecato da un saraceno.” E tu ti chiedi: leggenda o realtà? Quel che è certo e che a Procida nel ‘500 c’erano già un convento ed una chiesa dedicati a Santa Margherita, giù alla Chiaiolella, sulla collinetta omonima. Perché costruire un altro complesso simile e sotto lo stesso titolo sul punto opposto dell’isola? Sicura, però, è la circostanza che il convento della Chiaiolella era troppo decentrato rispetto al resto del paese, anche in considerazione del fatto che i frati di giorno officiavano per l’isola e di notte si ritiravano in convento. D’altra parte fin dal 1560 i monaci figli di S. Domenico avevano abbandonato, forse veramente per i motivi della pericolosità, la sede della Chiaiolella e si erano sistemati in un oratorio al centro del paese , in quella che diventerà la chiesetta di S. Vincenzo. E poi ti chiedi ancora: che senso aveva costruire un’altra chiesa con annesso convento a pochi metri dalla parrocchia madre di S. Michele?
Il Maggio dei Monumenti a Procida
PROCIDA – Come l’anno scorso, anche la primavera 2019 vedrà protagonisti a Procida gli alunni dell’Istituto Comprensivo 1° CD Capraro con una nuova edizione di Maggio dei Monumenti dal titolo “Sent’ieri che portano e ripartono dal mare”, nell’ambito di “OMaggio a Procida”, iniziativa voluta dal Comune di Procida. La località scelta e “adottata” è Terra … Leggi tutto