PER COMBATTERE IL DISAGIO E LA DEVIANZA GIOVANILE
di POIESIS PROCIDA Il panorama giovanile della società odierna è svuotato dal di dentro.
Nessun sogno, nessuna speranza, nessuna attesa sono in grado di colmare questo vuoto.
La visione del futuro si presenta minacciosa, oscura, angosciante; di conseguenza i giovani preferiscono vivere in un apparente eterno presente che si concretizza nella cultura totalizzante del consumo quotidiano di oggetti e persone.
In una società edonistica e nevrotica, come quella attuale, si intrecciano e si incrociano i loro vissuti esperienziali, si appagano i loro desideri di avere tutto e subito, dell’apparire finalizzato ad allontanare da loro l’ansia di essere obliati dallo sguardo vacuo dell’altro.
Oltre a quello consumistico, non vi sono altri valori ai quali i giovani di oggi trovano significato aggrapparsi; di qui un senso di disorientamento o, come sostiene lo studioso Umberto Galimberti, di un disagio che ha le sue radici nella morte della cultura occidentale e nell’avvento di un atteggiamento nichilistico.