Non si fermano le odiose e disumane ruspe di Stato che da anni in Campania, a fronte di un pauroso fenomeno di abusivismo edilizio legato ai palazzinari e alla malavita, anziché abbattere i manufatti della grossa speculazione edilizia affaristica e camorristica, continuano a demolire le abitazioni della povera gente costretta nei decenni passati a costruirsi un morso di casa abusivamente per la mancanza di strumenti urbanistici che potessero dare a tutti la possibilità di costruire nella legalità. Strumenti urbanistici che la politica a tutti i livelli istituzionali non ha avuto interesse a creare affinché nei nostri territori, attorno all’abusivismo edilizio, si potesse sviluppare l’ignobile fenomeno del clientelismo politico ed elettorale e quel voto di scambio che in tutto il sud Italia ha consentito a personaggi politici di tutti i partiti di rimanere incollati ininterrottamente per decenni alle poltrone del potere. E così nel pieno della stagione turistica, quando cioè l’isola Verde è letteralmente invasa da turisti in cerca di benessere e riposo, a Ischia sono nuovamente sbarcati i cingolati di Stato e si sono riviste le strade presidiate dalle Forze dell’Ordine. Scene che stridono e non poco con l‘estrema tranquillità che da sempre caratterizza l’isola Verde.
abbattimenti
Procida: Questo pomeriggio alle 17,00 manifestazione contro gli abbattimenti
da Procida A Procida, la casetta di appena 20 metri quadrati di Elisabeth, donna povera e sola, ha i giorni contati. Le disumane ruspe di Stato sono pronte a sbriciolarla. In pochi minuti ne sbricioleranno le quattro misere mura e con esse i sogni e la vita di una donna prossima a diventare una nuova clochard … Leggi tutto
Procida: Domenico Savio chiede la moratoria per gli abbattimenti
Sta colpendo e commuovendo tutti la storia di Elisabeth, la donna procidana povera e sola a cui lo Stato sta per abbattere l’unico, indispensabile e preziosissimo bene di cui dispone: la casetta di appena 20 mq. nella quale, mancando una stanza da letto, per dormire è costretta ad aprire una piccola e scomoda brandina che ogni sera sistema con cura tra il lavello del cucinino e il lavandino del bagnetto. Una casetta costruita mattone dopo mattone dal marito morto di infarto dopo aver assistito all’abbattimento della casa di Nuccia Riccio. E dopo l’assemblea dei giorni scorsi, giovedì prossimo 14 marzo a partire dalle ore 17.00 sul Porto di Procida in via Roma, davanti alla Chiesa della Pietà, ci sarà una manifestazione di piazza in solidarietà di Elisabeth. Ma la novità più importante di queste ultime settimane è relativa alla posizione assunta in materia di abbattimenti da parte delle forze politiche presenti in Parlamento. I rappresentanti di PD, PDL e Movimento 5 Stelle si sono detti convinti che bisogna affrontare il problema per risolverlo onde evitare che continuino ad essere abbattute le misere casette di necessità della povera gente. Ogni forza politica ha avanzato la propria proposta e l’augurio è quello che si arrivi presto a quella sintesi che possa fare salvo dagli abbattimenti le prime case. In queste ore dinanzi alla posizione assunta dai vari partiti, Domenico Savio che col PCIML negli anni scorsi ha presentato per primo a tutti i gruppi parlamentari una proposta di regolarizzazione dell’abusivismo di necessità, ha chiesto ai partiti che siedono in Parlamento di proporre ed approvare con la massima urgenza una moratoria negli abbattimenti nelle more di legiferare entro i prossimi 60 giorni un provvedimento risolutivo del dramma sociale che sta colpendo migliaia e migliaia di umili famiglie campane.
Procida: Il dramma di Elisabeth non è un caso isolato
Elisabeth proveniente dal Perù, sposata e vissuta per trentacinque anni a Procida, vive oggi con grande dignità pesanti giornate d’angoscia poiché la giustizia italiana le chiede di demolire la sua modestissima abitazione di circa venti mq, peraltro non ancora impermeabilizzata all’esterno con l’opportuno intonaco; un’abitazione costruita a poco alla volta, pietra su pietra, nei momenti di pausa lavorativa dal suo defunto marito muratore che, costretto ad accettare sempre lavoro in nero, non Le ha potuto lasciare neanche una misera pensione di reversibilità.
Elisabeth rattristata, ma non intimorita, continua con fermezza la sua battaglia di sensibilizzazione e ad avere ancora fiducia nello Stato che – avendo nella sua Costituzione la promozione e la difesa dei cittadini più deboli e l’affermazione per ognuno dei diritti irrinunciabili per una esistenza dignitosa – non può abbandonarla. Le è stata negata dall’INPS per ben due volte l’istanza per la cosiddetta “ pensione indiretta” e la sua vita, da quando Le è morto prematuramente il marito, è cadenzata dal ricordo e dalla solitudine ed è economicamente precipitata per mancanza di un lavoro, se non occasionale: non Le rimane che l’affetto che Le viene dalle Sue amiche e “ l’adozione” da parte di alcune famiglie che, quando le condizioni lo permettono, Le offrono del lavoro per tirare avanti.
Procida si mobilita contro l’abbattimento della piccola casa di Elisabeth
E Domenico Savio va giù duro: “I partiti borghesi che hanno chiesto e ottenuto i voti mantengano le promesse elettorali fatte e fermino l’inammissibile violenza, diversamente continueranno a dimostrarsi indegni del consenso popolare”.
da Procida
Il cigolio delle ruspe di Stato ritorna a terrorizzare centinaia di famiglie procidane minacciate dell’abbattimento della loro unica casa di abitazione. La prima demolizione prevista riguarda il monolocale di appena 20 metri quadrati in cui vive Elisabeth, donna vedova, povera e sola. La tragedia che in queste ore sta colpendo Elisabeth, donna apprezzatissima sull’isola di Graziella per la sua straordinaria umiltà, umanità e dignità, richiede la grande e generosa solidarietà del popolo procidano che già in altre occasioni ha mostrato vicinanza a chi ne ha avuto bisogno. E domani pomeriggio giovedì 7 marzo nella sala Consiliare del Comune di Procida si terrà a partire dalle ore 17.00 l’assemblea indetta dal Movimento di lotta unificato a sostegno del diritto alla casa della regione Campania, coordinato dal combattivo Domenico Savio, e a cui sono stati invitati oltre che il Sindaco di Procida Vincenzo Capezzuto e il legale di Elisabeth, l’Avvocato Molinaro, anche i rappresentanti dei partiti locali e provinciali presenti in Parlamento. Il neo Deputato Roberto Fico per il M5S, il Consigliere provinciale del PD Giosi Ferrandino e il Senatore Domenico De Siano per il PDL. Ad aprire i lavori con una relazione introduttiva sarà lo stesso Domenico Savio a cui seguiranno gli interventi dei rappresentanti politici.
Procida: Giovedì 7 Marzo ore 17,00 sala consiliare assemblea pubblica per Elisabeth e diritto alla casa
GIOVEDI’ 7 MARZO 2013 ALLE ORE 17,00 NELLA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI PROCIDA ASSEMBLEA POPOLARE PER ELISABETH E IL DIRITTO ALLA CASA! Sollecitiamo un provvedimento legislativo urgente che fermi l’abbattimento dell’abusivismo edilizio di necessità, ovvero le abitazioni di residenza delle famiglie lavoratrici, e che ne consenta la regolarizzazione amministrativa. Esprimiamo solidarietà umana, civile e … Leggi tutto
Procida: Si ritorna a parlare di abbattimenti
Sull’isola di Arturo si ritorna a parlare di abbattimenti e di ruspe in azione. In effetti, anche se in silenzio, in questi mesi il fenomeno non si è mai fermato considerato che sono stati più di uno i corpi di fabbrica, nella maggioranza dei casi piccoli o medi ampliamenti, ad essere demoliti. Oggi la cosa … Leggi tutto
Procida: Enrico Letta ai microfoni di Procida TV
L’on. Enrico Letta vice segretario del PD è venuto a Procida e ha concesso un’intervista alla nostra web tv locale Procida TV. Letta è giunto sull’isola di Arturo verso le 16 di sabato 9 febbraio accompagnato da Guglielmo Vaccaro e Angela Saggese ed ha risposto alle domande di Guglielmo Taliercio sulla questione del voto ai marittimi, il condono edilizio ed altri interessanti argomenti.
Abbattimenti e strumentalizzazioni elettorali, Domenico Savio attacca il PDL

I dirigenti del PDL continuano politicamente a speculare sulle disgrazie dei poveri cristi che rischiano la demolizione della loro unica abitazione. E lo fanno, puntualmente, all’avvicinarsi di importanti scadenze elettorali. E così nel mentre da anni le ruspe di Stato continuano a mietere vittime tra la povera gente con l’abbattimento di casupole e casette e la grossa speculazione edilizia affaristica e camorristica continua a dormire sonni tranquilli perché intoccabile, anche in questa occasione con l’avvicinarsi delle nuove elezioni politiche previste per il 2013 sono iniziate le strumentalizzazioni del PDL per cercare di ottenere il consenso elettorale da parte degli abbattuti e di coloro che da un giorno all’altro rischiano la demolizione della propria casa. Dopo averlo fatto in altre circostanze a Napoli, a Sant’Antonio Abate e in altri Comuni dell’entroterra napoletano, questa volta i pidiellini campani hanno aperto la propria campagna elettorale a Bacoli nel corso di un convegno per presentare l’ennesimo e inutile, visto com’è già naufragato, disegno di legge di riapertura dei termini del condono edilizio del 2003.
Abbattimento case di necessità’: Ecco i responsabili!
Piena solidarietà del P.C.I.M-L. agli abbattuti dal potere politico dominante. Il 7 novembre 2012 una straordinaria iniziativa del P.C.I.M-L. per promuovere la soluzione politica del problema: fermare le demolizioni è possibile, basta volerlo politicamente!
Continua inesorabile l’abbattimento delle case di necessità da parte delle istituzioni e del potere politico borghese e clericale. Se la magistratura va avanti negli abbattimenti è solo perché il potere politico capitalistico, che governa in nome e per conto del capitale e dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, non ha interesse ad evitare altre tragedie e a garantire il diritto alla casa a tutte le famiglie lavoratrici. Il Partito Comunista Italiano M-L esprime, ancora una volta, la totale vicinanza e solidarietà di classe, umana, fraterna e sociale alle famiglie colpite nell’abbattimento dal potere politico borghese dominante, che è un nostro nemico di classe e repressivo dei diritti dei lavoratori e che, tra l’altro, si accanisce contro l’abusivismo di necessità e non contro quello potente e di potere speculativo e affaristico.
Colpevoli dell’abusivismo di necessità non sono le famiglie dei lavoratori, ma unicamente i governi che si sono succeduti dal 1945 ad oggi in Italia e tutti i partiti politici che li hanno espressi e sostenuti – compreso la falsa e ingannevole sinistra comunista, come l’ex PCI, Rifondazione, Comunisti Italiani, eccetera -, perché ad esse non hanno garantito il diritto naturale, civile e costituzionale alla casa. I “camorristi”, come spesso qualche politico indegnamente eletto ama apostrofare gli abusivi di necessità, in verità non sono questi ultimi, ma lo è quel potere politico che con le sue omissioni costituzionali e istituzionali ha istigato e invogliato a commettere l’abuso per avere una casa.
