di MIchele Romano
Nel continuare a raccontare ciò che esprime la quotidianità della vita organizzativa di Procida un altro aspetto dolente viene alla ribalta e riguarda uno dei servizi di fondamentale importanza per la peculiarità del nostro territorio, cioè i trasporti via mare.
Lo spunto viene offerto dalle enormi difficoltà createsi, causa vento, per l’attracco delle navi nel porto di Marina Grande, privo di un adeguato fondale da un lato e , dall’altro, la nave “Don Peppino” e l’aliscafo “San Pietro”, ancorati al molo per non partire più non da meno le carenze protettive dello stesso sito. Tutto ciò ha prodotto significativi danni alla popolazione (non raggiungere il posto di lavoro, di studio, di impellenti visite sanitarie, bloccare il percorso commerciale dei beni primari, di informazione e tanto altro ancora).
Riflessioni
La Chiesa ripensi se stessa.
Voglio condividerti questa lettera che a grandi linee racchiude gli stessi nostri BI-Sogni, per una Chiesa Altra. Questo ci da forza e speranza perchè ci testimonia che non siamo soli. L’hanno firmata oltre 250 fra laici, preti, religiosi e religiose di tutta Italia e che può essere ancora firmata scrivendo a appellochiesa@gmail.com
Lettera aperta di preti e suore alla Chiesa italiana
Dal periodico ADISTA. Vorremmo una Chiesa che ripensasse la propria struttura gerarchica e i propri rapporti con la società, che rinunciasse a privilegi e potere, che considerasse i credenti non come gregge da guidare ma come Popolo di Dio che partecipa e cammina in autonomia e libertà. Sono alcune delle «inquietudini» e dei desideri manifestati nella Lettera aperta alla Chiesa italiana di 7 preti, religiosi e religiose – don Alessandro Santoro, prete della Comunità delle Piagge (Fi), la teologa domenicana Antonietta Potente, il frate servita Benito Fusco, don Pasquale Gentili, parroco di Sorrivoli (Ce), don Pier Luigi Di Piazza, del Centro Balducci di Zugliano (Ud), don Paolo Tofani, parroco di Agliana (Pt) e don Andrea Bigalli, parroco di S. Andrea in Percussina (Fi) – che già nello scorso gennaio indirizzarono una lettera aperta ai teologi e alle teologhe italiani, invitandoli ad un incontro pubblico alla Comunità delle Piagge per confrontarsi e discutere di come poter riavvicinare la teologia al mondo e alla storia (v. Adista Notizie nn. 1 e 2/12).
Procida. Commento al vangelo di domenica 26 febbraio 2012
“La speranza ci arriva da chi, rinunciando a tane e nidi sicuri, sceglie di camminare nel mezzo del conflitto per annunciarci la presenza di Dio.” Lidia Maggi
Settantacinquesimo appuntamento, con la rubrica dedicata ai commenti al vangelo. Eccovi il commento di questa domenica 26 ebbraio 2012. Il vangelo di oggi è di Mc.1,12-15 . Come sempre abbiamo il video di p. Alberto Maggi con la relativa trascrizione e AUDIO. Inoltre potete leggere una riflessione di Lidia Maggi e di padre Castillo.
Un abbraccio e buona settimana!
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Procida. QUARESIMA: istruzioni d’uso.
Con il mercoledì delle ceneri inizia la quaresima. Per comprendere il significato di questo periodo occorre esaminare la diversa liturgia pre e post-conciliare.
Prima della riforma liturgica, l’imposizione delle ceneri era accompagnata dalle parole “Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai”, secondo la maledizione del Signore all’uomo peccatore contenuta nel Libro della Genesi (Gen 3,19). E con questo lugubre monito iniziava un periodo caratterizzato dalle penitenze, dai sacrifici e dalle mortificazioni.
Procida: Quali le cause del “mal di vivere” della nostra società?
di Michele Romano
L’ultimo evento che ha investito Procida sul versante della problematica della droga pone davanti al cuore e alla mente dell’intera collettività, la consapevolezza che il mal di vivere insinuatosi da anni dentro le viscere dell’isola non è flebile e circoscritto ma, al contrario, acuto, profondo e devastante tanto da annidare in sé il pericolo di spezzare la corda che tiene in vita il tessuto familiare, sociale, politico e la specificità umana.
Procida. Commento al vangelo di domenica 19 febbraio 2012
“I tuoi peccati ti sono perdonati”.Parola decisiva e sovrana, Parola che libera da tutte le paure, Parola che fa saltare tutte le barriere.
Finora, senza dubbio, si era lasciato condurre e portare, avendo paura di vivere la sua vita. Si era rassegnato, sentendosi incapace d’avere fiducia in se stesso e incapace d’agire senza sentirsi colpevole. Da questo momento, può iniziare a prendere in mano la sua vita e non solo il suo lettuccio!
Un abbraccio e buona settimana!
Settantaquattresimo appuntamento, con la rubrica dedicata ai commenti al vangelo. Eccovi il commento di questa domenica 19 febbraio 2012. Il vangelo di oggi è di Mc 2,1-12 . Come sempre abbiamo il video di p. Alberto Maggi con la relativa trascrizione
da scaricare e il file AUDIO da ascoltare , insieme a una riflessione di Jacques Gaillot , Margherita Brondino e Margherita Pasini.
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Procida. La batosta dell'IMU.
Riceviamo e pubblichiamo un articolo di riflessione, inviatoci dall’ingegner Vincenzo Muro sull’IMU (imposta municipale unica), che si dovrà pagare da quest’anno in sostituzione della vecchia ICI. La speranza è che possa portare un contributo ad una maggiore intelligenza della questione.
Penso infatti che i procidani non abbiano ancora la cognizione di quello che comporterà e ho l’impressione che anche l’Amministrazione comunale, che al suo interno sta discutendo in queste settimane se applicare i coefficienti massimi, sia preoccupata solo di fare soldi senza molto badare alle conseguenze per molte famiglie nonchè alla percentuale di sicura recessione derivante, anche sul commercio isolano, dalla sottrazione di tali importi.
Procida: Ricordo di Peppino Cioffi
di Michele Romano
E’ trascorso un anno dal pregnante e immenso dolore per la scomparsa del carissimo Peppino, oggi certamente in cammino sul sentiero della Verità nella carità di Cristo, come ci viene indicato sia dalla teologia del “Cuore” di San Bernardo di Chiaravalle che di quella della “Ragione” di Abelardo.
Cosa sento di dire, in questo momento di profonda e acuta crisi che la nostra società sta vivendo, dell’amatissimo medico se non che ci manca la sua alta professionalità, la sua pacatezza, la sua disponibilità, i suoi valori, i suoi ideali, il suo spirito di servizio e di convivialità.
Procida ha perso la sua autonomia con allarmanti ricadute sull’efficacia e efficienza sanitaria
di Michele Romano
E’ tempo che la società procidana, in tutte le sue emanazioni, sia istituzionali che di cittadinanza, esca fuori dalle distrazioni di mere e fasulle polemiche di chi vince e chi perde e si concentri con profonda ed acuta attenzione sulle più vitali ed essenziali problematiche inerenti alle peculiarità isolane.
Tra queste è cosa opportuna soffermarsi sull’attuale funzionalità dei servizi sanitari, in quanto presentano qualche seria preoccupazione per l’immediato e il futuro. Infatti, in questo periodo fortemente critico che si sta vivendo, si è assistito alla perdita dell’autonomia distrettuale e, nonostante, il pressante impegno di chi ha l’incarico politico-amministrativo alla sanità, alla dimensione aleatoria e non governabile del Presidio Ospedaliero, con allarmanti ricadute sull’efficacia ed efficienza assistenziale.
La carità universale è morta !
Dal periodico Tempi di Fraternità vi proponiamo questo interessante articolo di Rosario Amico Roxas.
E’, ed è stato, questo il momento nel quale la Chiesa poteva e doveva far sentire la sua presenza.
Quante chiese in Roma ?
Sarebbe bastato aprirne qualcuna ai senza tetto, condannati a morte per assideramento, pur senza avere commesso reati specifici.
Si parla di aprire le carceri e far uscire i carcerati meritevoli e con basso profilo criminale, non emerge, invece, l’esigenza di aprire la casa di Dio e ospitare,in nome della universale carità, quanti non hanno nulla.