di Francesco Marino
L’emergenza Somalia, dove fame e sete fanno continue vittime, in modo particolare tra i bambini, è diventata una priorità planetaria ed anche lo stesso papa Benedetto XVI è intervenuto più volte per invitare tutti ad aiutare la popolazione somala.
Così come da diversi anni, per le vie di Procida si fa sentire la voce del missionario laico, il “fabbro” Mimì Calabrese che invita i procidani, che siamo certi risponderanno all’appello come al solito, alla raccolta di fondi per queste popolazioni martoriate.
Pirateria
Procida. Stasera si elegge la Graziella
Stasera, lunedì 1 agosto, si concluderà la Sagra del Mare di Procida con la elezione della Graziella, evento promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Procida che quest’anno, è stato dedicato ai caduti della Marina d’Aequa che nel 1981 si inabissò nel Golfo di Guascogna insieme a tre marittimi procidani. Sono trascorsi 30 anni e il mare continua ad essere gioia e dolore per i procidani. Sono ben 4, infatti, i marittimi dell’isola di Arturo ancora ostaggio dei pirati somali.
Nel 2009 l'Italia pagò, 13 milioni di euro per liberare il Buccaneer
ESCLUSIVO DEL SETIMANALE L’ESPRESSO. INTANTO LA SAVINA CAYLYN DA E LA ROSALIA D’AMATO DA ATTENDONO ANCORA DI ESSERE LIBERATE CON I LORO EQUIPAGGI E I NOSTRI 4 PROCIDANI. VERGOGNA!
(segnalato da procidamia.it)
Per la liberazione del nave italiana “Buccaneer” furono versati dal governo italiano 13
milioni di euro. E’ quanto riportato a pag. 23 dal settimanale L’Espresso del 29 luglio, riprendendo le conclusioni a cui sarebbero giunte le autorità statunitensi e svelate dai file di WikiLeaks. In pratica dopo il sequestro del mercantile nell’aprile 2009, l’Italia ebbe il sostegno logistico degli americani a Gibuti per un eventuale blitz di liberazione ad opera delle forze speciali.
La vicenda "Anema e Core" ci dice che: c'è pirateria e pirateria.
da Liberoreporter.it
La vicenda del sequestro della petroliera italiana ‘RBD Anema e Core’ si è conclusa bene. Navi e uomini sono tornati liberi. Questo però dimostra che c’è pirateria e pirateria. Una pirateria i cui atti si risolvono in pochi giorni e un’altra che invece, quasi non hanno fine. Una pirateria per cui non si spende un euro per contrastarla, ma che comunque non produce ingenti danni, ed una pirateria per cui si spendono milioni di euro all’anno per contrastarla e che comunque produce ingenti danni economici e non solo.
Don Sciortino: “Famiglia Crisitiana” si occuperà dei sequestrati
Alla Chiaiolella il direttore ha affermato che occorrono le migliori energie per una politica gratis
di Salvatore Iovine (procidamia.it)
E’ stato Don Antonio Sciortino quest’anno ad inaugurare il classico appuntamento estivo della FIERA DEL LIBRO presso la sala PIO XII alla Chiaiolella. Il taglio del nastro è stato preceduto da una fluviale e mirabile diagnosi socio-economica della malata nazione Italia, con numerosi temi sul tappeto affrontati in meno di due ore, ma tutti ben avviluppati da un sottile e ben visibile fil rouge.
Pirati. “Anema e core”. Bossa (Pd): “Il Governo si attivi rapidamente a tutela dei marittimi” .
Nave sequestrata, interrogazione al Ministro degli esteri Frattini ROMA – (26 LUG). Interrogazione urgente al Ministro degli affari esteri sul caso della nave “Anema e core”, di Torre del Greco, sequestrata nelle acque del Benin. L’ha presentata oggi, alla Camera, la deputata del Pd Luisa Bossa. “Il mercantile italiano – dice l’on. Bossa – è … Leggi tutto
Pirateria: sequestrata un'altra nave italiana
da Lberoreporter
Un’altra nave italiana è caduta in mano ai pirati. L’episodio di pirateria marittima si è consumato nel Golfo della Nigeria. La nave catturata è una petroliera, la ‘Rbd Anema e Core’ di proprietà della compagnia ‘Rbd Armatori Spa’ di Torre del Greco (Napoli). L’imbarcazione E’ stata sequestrata mentre navigava a circa 23 miglia a sud di Cotonou, nella Repubblica del Benin, nel golfo della Nigeria. Insieme alla nave catturati i membri dell’equipaggio.
Pirati somali a caccia di petroliere
da Liberoreporter.it
I predoni del mare sanno bene che i loro carichi valgono milioni di dollari e la vendita di contrabbando del greggio è un business molto redditizio. Attualmente i pirati somali trattengono, in attesa di ricevere un riscatto per rilasciarla, una petroliera italiana la ‘Savina Caylyn’ catturata l’8 febbraio scorso. Prigionieri in Somalia vi sono anche 11 marittimi italiani.
Procida: Marittimi rapiti "Presto a casa" dice la Boniver
«Nutro la forte speranza che si possa giungere nel giro di pochi giorni alla liberazione dei marittimi italiani sequestrati dai pirati somali». Margherita Boniver, inviata speciale della Farnesina nel Corno d’Africa, in una intervista rilasciata questa mattina al quotidiano “Il Mattino” è fiduciosa che ci siano solide basi per una soluzione positiva della vicenda dopo … Leggi tutto
Procida: Nuovo contatto con i marittimi della "Rosalia D'Amato"
da Liberoreporter.it
Sono settimane che la redazione di LiberoReporter cerca di mettersi in contatto con le due imbarcazioni sequestrate dai pirati somali nel Golfo di Aden.
Per la Savina Caylyn tutti i telefoni di bordo risultano scollegati. Troppi giorni di silenzio e nessuna novità per i nostri 5 connazionali a bordo, di cui tre ricordiamo, sono stati sbarcati a terra e si trovano nel deserto, dove i pirati li hanno condotti allo scadere del primo ultimatum che lanciarono attraverso la nostra redazione il 18 maggio. Un deserto che con le temperature che si registrano in questi giorni, sarà certamente infuocato.
