di Giuseppe Ambrosino di Bruttopilo Una cucina così non l’aveva mai vista. Piatti sporchi, bottiglie semivuote, bicchieri rovesciati, un disordine indescrivibile dappertutto. Dal cestino dei rifiuti, stracolmo, tra i tanti fazzolettini di carta, appallottolati, spuntava addirittura un preservativo. Appena varcato l’uscio, il dottor Pietro, medico stimato e uomo di sani principi, rimase allibito. Si girò verso la moglie, che gli …
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Amore platonico
di Giuseppe Ambrosino di Bruttopilo Era una donna di un fascino unico, piacevole e sfuggente allo stesso tempo. Mentre il suo volto giovanile, incorniciato da un eterno fazzoletto nero, trasmetteva una sacra soggezione, il suo corpo flessuoso ed elegante, costretto in un abito attillato, altrettanto scuro, suscitava una vera tempesta di sensi. Aveva trent’anni, quando l’incontrai per la prima volta …
Leggi tuttoL’AMORE: Questo perfetto sconosciuto
di Michele Romano Spinto dalle preoccupazioni di un padre antico che dalla vita ha avuto il privilegio e il dono di una moglie e di tre figlie creative ed espansive e, dalla curiosità di un aspirante “filosofo”, tendo a colloquiare con quel mondo fatto di passioni, di tormenti e d’insaziabile audacia che è proprio dei giovani. L’opportunità di relazionarmi con …
Leggi tuttoConvegni d’amore con sorpresa
di Giuseppe Ambrosino di Bruttopilo Erano i tempi che a Procida già dal tipo di abitazione, potevi arguire che tipo di persona ci abitasse, e soprattutto a che ceto sociale appartenesse. In una località abbastanza isolata, in cima ad un poggio, alla fine di tante case povere disposte su un solo lato della strada, sorgeva un grosso palazzo di color …
Leggi tuttoIl 2 febbraio 1958 moriva Mario Spinetti, il Sindaco più amato dai procidani
di Giuseppe Ambrosino di Bruttopilo Se ti chiedessi all’improvviso, giovane lettore, chi fosse Mario Spinetti e perché il campo sportivo si chiami con questo nome, certamente non sapresti rispondere. Al limite penseresti che fosse un giocatore, uno che si fosse dato da fare col pallone, avesse segnato chissà quanti goal, fosse stato insomma un Maradona procidano. Niente di tutto questo, …
Leggi tuttoProcida: Rivali in amore
di Giuseppe Ambrosino di Bruttopilo Un grido agghiacciante, all’improvviso, lacerò l’aria gelida di quel freddo pomeriggio di gennaio. Al riparo di una “loggia” di fascine, lassù nella campagna di Solchiaro, si procedeva all’antico rito dell’uccisione del maiale. La povera bestia, posta di traverso su un tino capovolto, alla prima coltellata, reagì con uno strattone, talmente violento, che i quattro uomini, …
Leggi tuttoSant’ Alfonso a Procida per far ritrovare ai procidani la “febbre di Dio”.
di Giacomo Retaggio Assistere ad alcune processioni religiose in quel di Procida è uno spettacolo per gli occhi ed un tempo ancora di più. Oggi ti rendi conto che queste manifestazioni, che interessano tutta l’isola, sono ridotte praticamente solo a due: S. Michele, l’8 maggio, ed il “Corpus Domini”, a giugno. La peculiarità di questi eventi sta proprio nello sfilare …
Leggi tuttoLo strano caso della signora Azz
di Franco Ambrosino Una storia normale con qualche simpatico sorriso. Azz sono le prime tre lettere del cognome che identificano una signora dal portamento regale, imponente e sicuro come poche, deciso e determinato come si conviene a chi si trova nella sua situazione. Perché tutto si può dire, tranne che qualcuno possa approfittare impunemente di lei. Svolge un lavoro a …
Leggi tuttoUn uomo tradito
di Giuseppe Ambrosino di Bruttopilo Fosse vissuto ai giorni nostri l’avremmo chiamato Bernacca. L’arte di prevedere il tempo era per lui una dote innata. Si chiamava Enrico d’Ignazio e visse a Procida nel secolo scorso . Di mestiere faceva il contadino. E i contadini di Solchiaro, la località dove possedeva un pezzo di terra, lo consideravano quasi uno stregone. – …
Leggi tuttoProcida: Il culto del S.S. Sacramento e la Confraternita dei Bianchi
di Giacomo Retaggio Nel buio tiepido e silenzioso di una serata di fine marzo o di inizio aprile delle figure di uomini rivestite da un sacco bianco ed incappucciati percorrono con passo leggero, quasi inavvertibile, le stradine di Procida a distanza di una decina di metri l’una dall’altra. Portano una grossa croce nera su una spalla ed hanno due fori …
Leggi tuttoLa solitudine uccide … 2013, ultima sera dell’anno.
di Giuseppe Ambrosino di Bruttopilo Nel salone della casa di cura, dinanzi alla vetrata, Pasquale dopo aver fumato l’ultima sigaretta del giorno, ed anche ultima del pacchetto, accartoccia quest’ultimo stringendolo tra le mani. E’ un metodo il suo, per regolamentare il vizio. Ogni sera stringendo quel vuoto involucro, lui ricorda a se stesso di non aver sgarrato, convinto che un …
Leggi tuttoLIBRI: Essenza di vita
di Michele Romano Il progetto spazio-adolescenti, avviato quest’anno presso il distretto sanitario di Procida, sta suscitando un interesse che mette in evidenza delle problematiche, articolate ed acute, di questa importante e decisiva stagione della vita dell’uomo, dentro la nostra comunità. Tale iniziativa è riuscita a coinvolgere in questo percorso, così affascinante ed intrigante, la fonte primaria per ogni iter formativo …
Leggi tuttoIl Cristo morto di Procida
di Giacomo Retaggio Conosci fin dall’infanzia, praticamente da sempre, la statua del Cristo morto eppure ogni qualvolta il tuo sguardo si sofferma su di essa, anche fugacemente, senti qualcosa nell’intimo. Ed ogni Procidano che sia tale dentro prova le stesse tue sensazioni. Perché? Ti chiedi. Poi rifletti che questa scultura, creata ormai quasi trecento anni addietro, è l’anima stessa di …
Leggi tuttoProcida Congrega dei Turchini: “La Chiesa nuova”
di Giacomo Retaggio Per te che sei nato a Procida, figlio di Procidani e nipote di Procidani, profondamente radicato nel territorio, nella sua cultura e nelle sue tradizioni, la Congrega dei Turchini è più di un luogo di culto e di aggregazione: è una sorta di “genius loci”, uno dei “topoi” imprescindibili della vita isolana. E la tua mente corre …
Leggi tuttoProcida: Callìa “cose belle”, una terrazza sul borgo di Corricella
di Giacomo Retaggio Percorso il restante della via di S. Rocco ti vieni a trovare nello slargo di Callìa, ampio terrazzo sulla Corricella dal lato di sud- est, che puoi raggiungere attraverso una lunga scalinata a zig- zag, costruita alla fine degli anni quaranta del secolo scorso al posto e lungo la montagna franata poco prima. E rifletti che quello …
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Il Procidano notizie e novità da Procida