Questo l’appello che Michele Romano rivolge alla politica locale per affrontare un problema, quale la sanità, alle prese con grandi cambiamenti (e ridimensionamenti).
Nel silenzio tombale della politica locale, nella sua interezza (tranne il generoso tentativo dell’assessora al ramo) interessata a sviluppare gossip e nella totale inerzia da parte degli attori principali del settore come i medici di base, è cosa opportuna constatare che la problematica sanitaria isolana rischia di implodere e di tornare al passato vanificando tutto quello di buono che si stava costruendo nell’ambito dei servizi da offrire alla collettività.

