Continua l’attività degli uomini della Guardia Costiera dell’isola di Graziella per il contrasto della pesca illegale ed il controllo delle attività che si svolgono nelle acque di competenza.
Infatti, nel corso di un’operazione di polizia marittima condotta durante la scorsa notte con l’ausilio della motovedetta CP 575, tesa a contrastare la pesca di frodo e le attività illecite comunque esercitate in violazione delle vigenti normative, con riguardo anche a quelle relative all’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, i militari diretti dal comandante T.V. (CP) Giuseppe Panico, hanno individuato, in località Punta Pizzaco, a bordo di un natante da diporto utilizzato da un procidano, circa 300 metri di rete da posta pronta ad essere calata in mare.
Nello specifico, al fine di tutelare le risorse biologiche marine, nonché di prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, la vigente normativa in materia di pesca vieta la detenzione di attrezzi non consentiti, non autorizzati e non conformi alla stessa. Quindi, non essendo la rete da posta tra gli attrezzi consentiti per la pesca sportiva, si è proceduto all’immediato sequestro della stessa. Subito dopo, in prossimità dell’isolotto di Vivara, e precisamente in posizione ricadente nella zona “C” del “Regno di Nettuno”, veniva inoltre sanzionato un subacqueo proveniente da Monte di Procida, dotato di unità d’appoggio, il quale risultava sprovvisto del previsto segnalamento notturno obbligatorio, consistente in una luce lampeggiante gialla.