Dal blog Ana La Balena di ApproSavina Dolores Massa
«Approximately five weeks from now»
Quel “now” è il 18 ottobre. È quanto emerge dalla nota trasmessa via mail dai tecnici della compagnia al braccio destro dell’armatore, il capitano Pio Schiano.
«Savina Caylyn – resume service/crew change», ovvero ripristino del servizio e sostituzione dell’equipaggio. Il testo del messaggio parla chiaro: il capo dei tecnici della compagnia invita la società a «programmare un cambio completo dell’equipaggio» per la Savina Caylyn. In altre parole, la fine dell’incubo sarebbe vicina e gli ostaggi sarebbero sul punto di tornare a casa e riabbracciare le rispettive famiglie. Dall’email risulta con chiarezza anche la data in cui il dramma della Savina Caylyn dovrebbe concludersi.
Questa nota sa di conclusione della vicenda che ha visto coinvolti: 22 marittimi, un pugno di pirati somali, centinaia di parenti, migliaia di amici e di persone immuni all’indifferenza. Uno Stato e un armatore. I primi citati hanno permesso che l’Italia intera non fosse tenuta all’oscuro di un dramma che i secondi citati hanno in tutte le più subdole maniere tentato di nascondere. Perché. Perché “certe macchinazioni” non devono interessare il cittadino italiano.

