(da
procidamia.it) Dopo aver visto le immagini di Padre Zanotelli, protagonista in Piazza San Pietro, tra uno stuolo di migliaia di laici e cattolici, quale promotore di un digiuno pro-referendum e ricordandomi delle incomprensibili assenze di tutti, ma proprio tutti i sacerdoti dell’isola, in occasione dell’intervento del comboniano solo due giorni prima, c’è da domandarsi in quale direzione è diretta la nostra Mater Ecclesia all’inizio del nuovo millennio.
Riflessioni
Considerazioni relative al referendum per il nucleare
Procida: Riflessioni post elettorali.
La ricerca dell’ISTAT dopo accurata elaborazione emette tale sentenza: pensioni, disuguaglianza record, dirigenti al top precari in miseria, aggiungere dipendenti pubblici di fascia medio bassa.
Questa risultanza costituisce uno degli aspetti emblematici che la crisi economico-sociale ha messo in evidenza, in cui viene esplicitata la dimensione deficitaria e raggelante del rapporto retributivo tra queste categorie sociali che va da 1 a 40 tanto da preservare gli uni da qualsiasi difficoltà del vivere e gli altri, in numero decisamente maggiore, proiettati ai limiti dell’indigenza.
Fate piano potreste svegliare i procidani
LAVORI IN VIA VITTORIO EMANUELE: ” L’ Amministrazione Comunale DEVE VERGOGNARSI”
Riceviamo e pubblichiamo da un nostro lettore, Geppino Pugliese, una riflessione sui lavori pubblici in corso in via Vittorio Emanuele.
Non sono giustificabili in nessun modo i ritardi dei lavori in via V. Emanuele che sono incominciati l’anno scorso e che tutt’ora sono in corso d’opera : una vergogna!!!!
Stazione Marittima di Procida: Uno spazio da ripensare
di Framcesco Marino
Nei giorni scorsi il giovane ambientalista ed idealista Francesco Lubrano, ha lanciato l’allarme sullo stato fatiscente della stazione marittima di Procida. Costruita frettolosamente nell’ambito dei “Mondiali ‘90”, la stazione marittima doveva essere il biglietto da visita dell’isola invece, così come descritto dal Lubrano, le baracche della stazione devono essere completamente ripensate. Tanto per iniziare rendere l’immobile completamente indipendente dal punto di vista energetico con l’installazione di tetti fotovoltaici.
Procida. Sulle navi è davvero vietato fumare?
Un divieto disatteso proprio da chi dovrebbe farlo rispettare
di Salvatore Iovine (procidamia.it)
Purtroppo chi solleva questa denuncia sociale ha la gravissima colpa di non averla segnalata molto tempo prima essendo pendolare da oltre 20 anni, ma la pia illusione che il malcostume appartenesse solo a qualche marinaio “distratto” si è poi duramente scontrata con l’amara certezza che molti membri degli equipaggi hanno il sistematico vizio di fumare nei garage durante le manovra dei traghetti, alla presenza di centinaia di passeggeri ed in barba ai molteplici divieti trascritti a caratteri cubitali “VIETATO FUMARE”.
Commenti al Vangelo di Domenica 29 maggio 2011
“Parlare di Dio all’uomo d’oggi è impresa difficile. Chi interpreta la situazione come frutto di decadenza e di degrado, pensa di risalire la china ripetendo con più forza il tradizionale discorso, accentuando la retorica della sacralità. Ma”……..V.Mencucci prete
Ti abbraccio con gioia!
Lina
Trentottesimo appuntamento, con la rubrica dedicata ai commenti al vangelo. Eccovi il commento al vangelo di ( Gv 14,15-21) , di questa VI domenica di Pasqua 29 maggio 2011, attraverso il video di p. Alberto Maggi con relativa trascrizione a scaricare e una riflessione di V. Mencucci.[youtube 4C_bnfBIzSI]
Pirateria e marittimi: un dramma umano
“Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti 27/05/11″
Le recenti notizie apparse in questi giorni sui mass media, riguardanti il dramma dei marittimi sequestrati dai pirati, hanno portato ancora una volta alla ribalta la tragica realtà della pirateria.
Già nell’incontro dei Coordinatori Regionali dell’Apostolato del Mare, organizzato da questo Pontificio Consiglio nel febbraio scorso, si sottolineava come la pirateria avesse raggiunto il suo massimo storico nel 2010 con 445 attacchi, 53 navi sequestrate e 1.181 marittimi catturati.
Procida. Egregio armatore…
Di Rosanna Meglio
Egregio Sig. Armatore della Savina Caylyn ,
non la conosco, non conosco neppure il suo nome e neppure lo voglio sapere, per me lei adesso e’ soltanto un uomo che sta sfuggendo al suo dovere. Non le scrivo cio’ che penso di lei, ne cio’ che pensa la gente, altrimenti correrei il rischio che la lettura di questa lettera, semmai riuscisse a leggerla, si interromperebbe qui.
La morte per droga è di serie B
[youtube 10iN5vf6Xac]
La speranza che nessuno più sulla nostra isola potesse morire per droga è svanita nel giro di una notte. Domenica 22 maggio nella solitudine di un quartiere noto a tutti, ma che nessuno osa più nominare quasi come se ci si sporcasse la bocca, Secodigliano, ha perso la VITA un giovane ventottenne procidano. Una non notizia, passata di persona in persona nel silenzio assordante di tutti noi.Quanta indifferenza per una morte che passa inosservata e che allunga una lista di giovani vite di procidani che in questi anni ci hanno lasciato
