di Pasquale de Candia – ricordo di una casa che era un luogo affascinante e segreto, un sicuro rifugio da utilizzare da ladri e pirati nei giochi della nostra infanzia, il mistero che in tenera età ci si poneva di come mai questa casa sia stata costruita in tal modo e con quelle forme, con pietre antiche tagliate e collocate a mano una sull’altra; senza l’aiuto di attrezzature moderne, perché era stata costruita così vicino all’antico castello reale divenuto carcere e come mai questa casa sia diventato il simbolo dell’architettura della nostra isola.
Riflessioni
Procida Torneo Isolano. I Ringraziamenti finali di Carmine Sabia
I Ringraziamenti finali di Carmine Sabia
Attraverso le pagine di questo sito volevo, a conclusione del torneo isolano 2010, ringraziare tutti quanti hanno reso possibile la buona riuscita del torneo. Gli obiettivi preposti erano che attraverso la partecipazione attiva dei giovani ci fosse stata maggiore responsabilità nell’affrontare questo evento sportivo.
A parte qualche critica di contorno tecnico-organizzativo, penso che alla fine questo torneo abbia portato una ventata nuova sul campo sportivo. La partecipazione del pubblico per tutta la durata del torneo è stata numerosa e calorosa come non si vedeva da anni. Le varie coreografie con cori festosi hanno fatto da cornice a tutto il torneo.
Procida. Piccoli uomini, grandi opere
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di Marco Boschini*
Piccoli uomini ci parlano ogni giorno di grandi opere mentre il Paese cade a pezzi, giorno dopo giorno.
Siamo seduti su una miniera d’oro, il nostro amato territorio, e lo stiamo seppellendo di cemento e idiozia.
Ciò che dà senso alla vita di tutti noi
Prendi un politico (un sindaco, un ministro, un presidente di circoscrizione…) e guardalo negli occhi, anche attraverso il filtro di un salotto televisivo.
Non ascoltare ciò che dice, non lasciarti influenzare da come va vestito, non ti distrarre nella sua gestualità. Semplicemente, guardalo lì dentro.
Ciò che non vedrai, quasi sicuramente, è il futuro. Alla stragrande maggioranza della nostra classe dirigente manca il futuro, diverso da quello che, apparentemente, ci aspetta. Il futuro è una palla di cannone accesa e noi lo stiamo quasi raggiungendo, ricordate De Gregori?
L’unica cosa che sa fare un deputato o un senatore della Repubblica, troppo spesso, è di reiterare il più a lungo possibile la propria posizione privilegiata.
Manca completamente il sogno, la fantasia, le emozioni, ciò che dà senso alla vita di tutti noi. E chi l’ha detto infatti che la politica dev’essere per forza “una cosa seria”?
Quando assisti inerme ad un siparietto televisivo in cui si contendono il microfono e l’inquadratura due o più segretari di partito quello che non troverai, non importa il canale, la trasmissione, i protagonisti, l’argomento, è il futuro…
Rinnovamento dello Spirito Santo a Procida.
La denominazione di Rinnovamento dello Spirito Santo, contraddistingue in Italia il movimento ecclesiale della Chiesa cattolica che, accogliendo l’esperienza carismatica della nuova effusione dello Spirito Santo, comprende laici, membri consacrati, religiosi e sacerdoti. La spiritualità del movimento attinge i suoi contenuti dalla teologia pneumatica cristiana, che descrive lo Spirito Santo e la sua azione nella storia proponendo un rinnovamento – fare tornare come nuova, originaria – la vita cristiana.
Procida. Caro Sindaco e…non solo

Cari lettori del blog ripropongo questa lettera al sindaco, che credo non abbia avuto la giusta attenzione e riflessione.
Sarò di parte ma credo che bisogna discutere anche di cose importanti quanto le “giostre”.
di Arcangelo Lubrano
Caro Sindaco,
Lei ha preso la decisione giusta, far rimanere le giostre a Marina Grande. Certamente il bello, lo svago, il divertimento, l’armonia deve guidare ogni amministratore e cittadino che vuole il bene del paese. Ma come in tutte le cose esiste una “gerarchia” .
Il ben-Essere dell’uomo , il diritto di crescere in un ambiente sereno, gioioso e sano . I bambini, fortunati come me, nati negli anni 50 giocavano a pallone in mezzo alla strada; dove s’interagiva con le diverse generazione, quindi la strada diventava luogo educativo, d’ incontro, di relazioni .
Procida: Don Lello Ponticelli e la magia della parola.
Si è chiuso lo scorso 10 agosto il periodo mariano a Semmarezio dove è ubicato il Santuario di Santa Maria delle Grazie Incoronata. Una folla strabocchevole ha seguito la liturgia di chiusura dell’83° anniversario dell’Incoronazione. Magia dell’oratore il novello parroco don Lello Ponticelli che è oramai un anno che ha sostituito l’indimenticato don Michele Autuoro chiamato a Napoli dal Cardinale Sepe.
Procida. Il Prof. La Valva a Vivara
Davide Zeccolella
Caro Professore,
è strano ricordarti in questo modo a sole due settimane di distanza dal tuo ultimo intervento pubblico che hai tenuto proprio a Procida, in occasione della presentazione del Libro “Flora Fotografica… di Vivara” di cui hai curato l’introduzione.
Susanna Tamaro: Se la Chiesa non ha più padri
Come sono vere queste parole in questo tempo di solitudine e di oscurantismo Buona lettura agli amici del blog. Sperando in un loro commento
Saluti tutti Arcangelo Lubrano
da “Il Corriere della Sera” del 2 agosto 2010 – Poche settimane fa il Papa ha istituito un nuovo organismo, nella forma di «Pontificio Consiglio», con il compito di promuovere una rinnovata evangelizzazione nei Paesi che stanno vivendo una «progressiva secolarizzazione» e una sorta di «eclissi del senso di Dio». Da cosa, da chi dipende questa «grave crisi del senso della fede cristiana e dell’appartenenza alla Chiesa» di cui parla Benedetto XVI e a cui questo nuovo dicastero vorrebbe porre rimedio? Da anni mi trovo a vivere in una posizione di confine.
Procida: In attesa di un rimpasto.
di Francesco Marino
Trascorsa la luna di miele dell’Amministrazione Capezzuto, tutti i cittadini attenti alle problematiche comunali, credo, si siano resi conto, neosindaco compreso, della inadeguatezza di alcuni componenti della compagine amministrativa a svolgere i gravosi compiti loro assegnati. Ci sono alcuni assessori totalmente incapaci di assolvere il ruolo loro assegnato, sia per incapacità sia per mancanza di tempo giacché impegnati nel loro normale lavoro.