Oggi don Michele Ambrosino, parroco di S. Giuseppe alla Chiaiolella, compie novanta anni. “Sono molti, ma non abbastanza” come lui stesso ha risposto ad una bambina che gli chiedeva della sua età. E non sono tali perché lui non ancora ha esaurito il suo compito: abbiamo ancora bisogno della sua opera di maestro di vita e di uomo di fede. Per una sessantina d’anni è stato (e lo è ancora) un’icona vivente di saggezza, intelligenza ed esempio di vita. In lui il dualismo tra fede e ragione si è sempre completato e non è mai entrato in conflitto. Il suo pensiero, estremamente razionale secondo le più classiche regole dell’illuminismo, ha trovato nella sua profonda “fede” la forza per approdare alla comprensione dei misteri di quest’ultima: come affermava papa Woitila solo con l’ausilio della fede il pensiero si trasforma da “debole” in “forte”.
Il rosario di Don Michele
Prima di uscire di casa, frugava nelle tasche del pantalone. Qualche volta dimenticava le chiavi di casa e della chiesa. Ma sapeva che qualcuno gli avrebbe aperto sia l’una che l’altra. Di sicuro non dimenticava mai il suo rosario. Ne aveva tanti: piccoli, grandi, colorati, di plastica, di osso. Anche uno d’argento che gli avevano … Leggi tutto